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SUPER 8/ Un film che fallisce la risposta alle domande della vita

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Una scena del film Super 8  Una scena del film Super 8

Il risultato è una serie di risposte sin troppo prevedibili, non solo perché prendono in prestito qua e là pezzettini di E.T. - L’extraterrestre e Incontri ravvicinati del terzo tipo, ma perché anni di cinema di fantascienza ci hanno ormai abituato a questo tipo di storia e, diciamolo anche, ormai siamo stufi. Il desiderio poi di fare combaciare per forza di cose la propria visione del mondo con quella di Spielberg, spinge Abrams a creare un alieno dal comportamento incoerente che un attimo prima lo porta a distruggere un’intera città (e non parliamo di palazzi ma di persone) e un attimo dopo a fare gli occhioni dolci ai protagonisti.

Per questo, nonostante il film intrattenga in maniera ottima, il finale non lascia quell’impronta decisa e ben delineata nel cuore dello spettatore: tutto scivola con il pilota automatico, Abrams conferma la sua incapacità di gestire il pathos e tutto finisce in maniera alquanto anonima e deludente, laddove tutto sembra essere stato predisposto per accogliere valli di lacrime di commozione.

Pur essendo un solido film di intrattenimento e un discreto omaggio a Spielberg e alla sua Amblin (con cui produsse i migliori film per ragazzi della storia del cinema), Super 8 delude le aspettative, vola basso e si ritrova imprigionato in un gioco nostalgico che non sempre vale la candela.

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COMMENTI
08/10/2011 - il grande intrattenimento basta e avanza (carlo candiani)

L'ottimo Autieri, mi sembra che esageri un "cicinino", sia nella critica a Contin, che nella considerazione del prodotto "Super 8". La recensione dice apertamente che il film è un'occasione di grande intrattenimento e divertimento: ottima confezione, buona scelta di caratteristi e aggiunge,che "di questi tempi è grasso che cola". Dopo la visione,ho anch'io avuto la stessa sensazione di Contin,e sinceramente, non ho sentito l'esigenza di cercare nella trama messaggi più o meno esistenziali. In più, non si può negare che alcuni passaggi cruciali scivolino via, forse per non appesantire il ritmo del racconto. E anche il finale mi sembra un poco sbrigativo: accadde anche nel remake della "Guerra dei mondi" di Spielberg. Tra l'altro se vogliamo parlare di citazioni, i pezzi che ricompongono l'astronave che si ricongiungono da diversi luoghi, mi ricorda il finale del cartoon "Il Gigante di ferro". Riconosco in Spielberg uno dei più grandi inventori di storie cinematografiche e confesso di essere stato letteralmente "plagiato" da quel capolavoro di "Lost", ma mi sembra che anche "Super 8" confermi il momento di crisi degli sceneggiatori americani: quanti "Oh,my God!" ho dovuto sorbirmi nelle quasi due ore di spettacolo! E' un problema serio, questo, della aridità dei dialoghi sempre più presente nei film di avventura americani; dialoghi che tra l'altro sono sempre stati la cifra stilistica di Spielberg; bisognerebbe approfondire, anche con l'apporto di un esperto come Autieri.

 
08/10/2011 - Non condivido (Pesenti Andrea)

Non condivido per nulla ciò che c'è scritto qui. Super 8 è un film incredibilmente interessante, facile da leggere, questo si, ma non banale (basta vedere le trame di amicizia-amore dei ragazzi su cui il film si basa o tutta la situazione padri figli-figlie). L'apparente incoerenza del "mostro" mi sembra un punto a favore del film, non un errore. Un alieno che diventato cattivo a causa di un cattivo generale trasforma in buono nel momento in cui incrocia un bambino che non ha nulla di speciale, se non essere innamorato della ragazza e quindi uno sguardo amichevole. Nella semplicità e nell' essere poco articolato mostra la sua essenzialità. Si può discutere che avrebbero potuto fare così o cosa per renderlo più intricato, ma fatto sta che il film di per se funziona, molto bene!

 
07/10/2011 - io invece credo sia un film stupendo... (Antonio Autieri)

Non sono d'accordo, per nulla. Secondo me il film non è banale nostalgia, ma attraverso la nostalgia racconta le sofferenze e la scoperta del mondo di due adolescenti, l'amicizia, il rapporto con i padre e molto altro. Vero, citando tanti film del passato ma non copiando; quindi, sembra davvero uan novità. e tanti spettatori lo vivono così, come un racconto sincero.

 
07/10/2011 - ...è proprio così... (carlo candiani)

Spesso, mi capita di apprezzare molto chi la pensa come me. Bravo Contin!