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BRUCE FIRMAN/ Chi uccise l’uomo dalle 9 mogli?

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Adriana Fronzi Cruciani  Adriana Fronzi Cruciani

ANTICIPAZIONI: REAL CSI SU ITALIA UNO - Va in onda domani, in seconda serata, su Italia 1, dal Teatro Flaiano di Roma, la seconda puntata di Real Csi, il programma condotto da Adriana Fronzi Cruciani in cui la realtà fa irruzione nel piccolo schermo. La trasmissione, infatti, tratta i casi realmente accaduti nella storia della cronaca nera raccontandone le analisi che la polizia scientifica ha realmente effettuato per dirimerli e riuscire a identificare i colpevoli. In questa puntata, dal titolo Bruce e le sue nove mogli, sarà portato alla luce il caso di Bruce Firman. E’ il novembre del 2001 e l’uomo, un pensionato di 72 anni di St. Catharines, in Canada, viene brutalmente ucciso a colpi di chiave inglese nel garage della sua abitazione. Sembrerebbe un omicidio come tanti, non fosse altro che a complicare decisamente le indagini sopraggiunge un numero impressionante di potenziali sospetti; l’uomo, infatti, si era sposato più volte. Nove in tutto. A investigare sul delitto, la detective Keri Harrison, che ben presto si rende conto del fatto che la situazione è ancora più complicata di quanto non possa apparire. Grazie al lavoro della sua squadra, nel 2006, in seguito all’arresto, è stata condannata, in primo grado, Elisabetta Gatenby. La donna, residente della Colombia Britannica, la più occidentale delle provincie canadesi, altri non è che la figlia di una delle mogli di Harrison. Per ucciderlo aveva assoldato Byron, suo figlio, di 18 anni e un ragazzo di 17. Agenti, investigatrici, detective private e tecnici della scientifica che siano, questa edizione vedrà come protagoniste assolute le donne. Saranno 12 in tutto gli appuntamenti con la cronaca nera. Saranno trattati, come sempre, quei casi apparentemente impossibili da risolvere, o dove quelle che sembravano prove schiaccianti contro un presunto assassino si rivelano fallaci. «Omicidi premeditati che, a causa del loro impianto quasi perfetto o di errori durante le indagini, rischierebbero di non trovare mai il colpevole se non fosse per l'intuito e l'ostinazione di pochi agenti e per le sofisticate tecniche d'indagine dei reparti d'investigazione scientifica», si legge sul sito della trasmissione.



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