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SERVIZIO PUBBLICO/ Che farà Santoro quando cadrà la "Seconda Repubblica"?

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Michele Santoro (Foto Imagoeconomica)  Michele Santoro (Foto Imagoeconomica)

SERVIZIO PUBBLICO: STASERA TORNA MICHELE SANTORO - Quando da bambini ci portavano al Circo Krone, durante l'Italia del “miracolo economico”, eravamo felici. Ci dicevano che il grande Krone tedesco era superiore al “casereccio” Togni e sapevamo di pregustarci una sfilata continua di elefanti, tigri, pantere, leoni, scimmioni, cavalli e via cantando. In più le mosse e le battute dei clown del Krone, forse in tedesco, ci facevano sempre ridere. In genere, dopo la seconda ora di spettacolo, ci addormentavano vicino al braccio della mamma. Adesso la mamma è purtroppo sostituita dalla spalliera del divano, ma alla seconda ora della “maratona” di Michele Santoro, giovedì sera, sul canale 504 di Sky ci siamo addormentati lo stesso. In fondo, la scenografia del nobile Krone non era molto diversa da quella del nuovo-vecchio Annozero del Santoro nazionale, ribattezzato Servizio pubblico. Non ci sono le bestie feroci, come ormai in tutti i circhi del mondo per proteste degli animalisti, non c'è il trapezio. Ma c'è il finto-comico Vauro, mezzo vestito da frate, che fa il “padre indignado” su un'impalcatura altissima di metallo.
E i clown sembra che abbondino come al Krone. Su una sedia c'era Diego Della Valle, grande “scarparo” mondiale, ormai finanziere di punta, che abbondava di braccialetti al polso e aveva un colletto della camicia, “sparato” come quello dei nobili francesi al tempo del Re Sole, che avrebbe bucato un occhio se qualcuno gli si fosse seduto accanto. Scicchissimo, ma niente a che vedere con lo “sciccoso” Glen Ford di “Angeli con la pistola”, film memorabile di Frank Capra.
Di fronte a Della Valle, imprenditore fatto da sé, bravissimo, sempre in trincea sul mercato mondiale (ma anche su quello editoriale, vedi Corriere della Sera) a una decina di metri di distanza (o forse di più), il sindaco di Napoli, l'impareggiabile ex magistrato Luigi De Magistris, che ha una soluzione facilissima e semplicissima per ripianare il deficit italiano e risanare i conti: ritirare tutte le nostre missioni militari all'estero, tagliare qua e là tra gli sprechi della “casta”.
De Magistris deve essere anche una sorta di fachiro, perché dice di lavorare 16 ore al giorno per la sua Napoli e, considerando il tempo del sonno e dei pasti, molti si devono essere chiesti se ha il tempo di espletare le sue funzioni fisiologiche. Poi il “reuccio” delle procure e delle preture, il “maestro” della trascrizione degli atti giudiziari (dichiarazione di Giorgio Bocca) e puntuto polemista che difende solo i magistrati. Al secolo Marco Travaglio. Qua e là intorno alla grande “pista”, Paolo Mieli, presentato da Santoro come il “grande complottista”.
Infine i nostrani Le Carrè e Ken Follett, cioè i creatori dei romanzi-best seller Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, grandi fustigatori della “casta” de no'antri. Nello sterminato palcoscenico, e ai bordo di questo, dovevano esserci anche altri ospiti, ma, aimè !, il sonno ci ha colpito alla seconda ora e quando ci siamo risvegliati abbiamo solo visto la faccia triste di Valter Lavitola che, da una sperduta zona del continente sudamericano, battibeccava con Santoro sulle note vicende tra lui, Giampaolo Tarantini e il premier Silvio Berlusconi. Nessuna novità sostanziale, cose già lette e già viste. La trasmissione è cominciata alla 9 di sera ed è finita a mezzanotte e 18 minuti, probabilmente un tempo superiore al kolossal “Ben Hur”.  



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COMMENTI
10/11/2011 - Servizio Pubblico di Michele Santoro (Darco Giovanna)

Credo che continui a fare il suo mestiere. E lo fa molto bene. Le sue trasmissioni sono sempre state critiche e criticate! Del resto con le dimissioni di Berlusconi non sono mica finiti i problemi legati ad una classe politica pessima e corrotta!