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SERVIZIO PUBBLICO/ Michele Santoro parla di lavoro e finanza, e Gianfranco Fini...

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Michele Santoro conduttore di Servizio Pubblico  Michele Santoro conduttore di Servizio Pubblico

Servizio pubblico - Dopo i noti fatti degli ultimi giorni l'odierna puntata di Servizio pubblico non può che titolare "Nuovo governo", ospiti in studio Gianfranco Fini e Vittorio Feltri. Dopo aver ricordato il successo della puntata di esordio Santoro lancia un filmato di Benigni. Il comico toscano, davanti alla platea del Parlamento europea, dopo una battuta sul suo infortunio causato da qualcuno che ha fatto un passo indietro cadendo sul suo piede, parla della situazione italiana, ricordando come l'Italia sia da sempre stato un paese capace di primeggiare in ogni campo e soprattutto di risorgere da ogni situazione critica. Il primo ad intervenire è Vauro con le sue vignette nelle vesti di Padre indignato dell'indignazione.
A Vauro segue Travaglio con la sua "Balla della settimana" oggi dedicata ai fatti di lunedi scorso con l'annuncio delle dimissioni di Berlusconi e il conseguente rialzo delle borse, abbassamento dello spread e aumento del valore delle azioni Mediaset. Poi la smentita di Berlusconi e il crollo delle borse. Travaglio insinua si sia trattato di un gioco speculativo. Finita l'anteprima sui titoli di testa una carrellata di immagini che esprimono la crisi, le fabbriche che chiudono, gli operai impoveriti e Berlusconi che afferma che la crisi in Italia non è percepita in maniera così grave come viene descritta. 
Il primo ospite in studio è il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Fini parla della tragica situazione economica che diviene un problema sociale, di quanto sia complicato tamponare il debito poiché con la produzione ferma si produce meno ricchezza e soprattutto questa non viene distribuita in modo equo. Parlando dell'annuncio delle dimissioni di Berlusconi e delle conseguenze che ha avuto sul mercato, Fini sottolinea la differenza tra l'annuncio confuso dei giorni scorsi che ha creato solo incertezza e quello di Napolitano caratterizzato dalla certezza dei tempi e delle soluzioni, cioè non elezioni anticipate, ma un governo istituzionale. Del resto, aggiunge Fini, le elezioni oggi rischierebbero di portare al tracollo. Infatti con l'attuale legge elettorale si rischierebbe di non avere la maggioranza al Senato. Sarebbe necessario che chi ha di più paghi, attraverso una patrimoniale, non certo riferita alla prima casa, ma ai grandi patrimoni.
Il Presidente del consiglio propone alcune iniziative come quella di cancellare la giungla di contratti a termine e consentire licenziamenti più semplici per i neo assunti, oppure quello di destinare i soldi risparmiati aumentando l'età pensionabile per creare maggiori sicurezze per i giovani. Un'altra proposta di Fini è quella di aumentare il guadagno di coloro che hanno un contratto a termine e di dimezzare i parlamentari. Salutato Berlusconi in studio arriva Vittorio Feltri che spiega quale siano, a suo parere, le ragioni della caduta di Berlusconi. Prima fra tutte la crisi economica, poi la crisi del centrodestra, iniziata già con l'uscita di Fini e dei suoi parlamentari dal partito e gli ultimi drammatici avvenimenti che hanno colpito i mercati.



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