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TV TALK/ Bernardini parla di crisi economica e giornalismo

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Massimo Bernardini, conduttore di Tv Talk  Massimo Bernardini, conduttore di Tv Talk

Tv Talk - Rai 3, Puntata del 12 Novembre 2011 - I temi principali della puntata odierna sono: la crisi Italiana e le nuove forme di giornalismo. Si parla anche del nuovo assetto della rete di MTV e si presentano alcuni successi televisivi e cinematografici, fra i quali "I soliti idioti", "I primi della lista" e il nuovo programma di Fiorello. 
Il conduttore Massimo Bernardini introduce il primo ospite: Tony Capuozzo. Prima di discutere con lui si mostrano i più curiosi e importanti avvenimenti televisivi: le dimissioni di Berlusconi, alcuni litigi nelle trasmissioni e le ironiche parole di Benigni riguardanti la crisi. 
Tornati in studio, Capuozzo viene chiamato in causa, spiegando che nella sua trasmissione "Terra", nonostante si parli più di realtà che di politica, il tema è proprio quello delle dimissioni. Poi, con Giorgio Simonelli, si elogia il discorso di Benigni sul premier uscente. Silvia Motta parla degli ascolti di Ballarò, nota trasmissione politica. Il talk show ha superato infatti i sei milioni di ascoltatori. Sebastiano Pucciarelli, opinionista, spiega come Ballarò abbia ormai creato un suo pubblico fedele. 
Si cambia argomento: un videoriassunto mostra come, in questi giorni, la tivù generalista abbia affrontato la tragedia di Genova. Cinzia Bancone, addetta web della trasmissione, spiega come il 48 per cento della gente abbia percepito le dimensioni dell'evento grazie ad Internet. Tony Capuozzo parla poi della sua esperienza sul posto, avendola percepita in diretta. Cinzia Bancone presenta un video di Youreporter.it, un sito che permette a chiunque di caricare dei "videoreportage" ad uso giornalistico. Il video mostra una diretta dove, col sottofondo di una ragazza che piange e descrive la situazione, si mostrano gli effetti dell'alluvione. La ragazza, Giulia Zunino, è in studio per spiegare l'evoluzione degli eventi. Angelo Cimarosti, direttore del sito, racconta quelle ore, in cui sono giunti migliaia di contributi. Definisce questa tendenza "un automatismo" della gente a voler utilizzare subito uno strumento di ripresa non appena si intravede il pericolo. In studio si analizzano, con brevi tratti, le questioni legate ai diritti del materiale ripreso, amatoriale e non. Viene mostrato uno spot mandato in onda su al Jazeera: contiene immagini forti di tutte le repressioni effettuate dal regime. Lo slogan è semplice: le immagini possono contribuire a far cadere un regime. L'argomento viene dibattuto: Giorgio Simonelli commenta dicendo che "la verità delle informazioni sta nelle fonti non istituzionali". 



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