BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

I MENU’ DI BENEDETTA/ Ricette invernali, menù lombardo con Enrico Bertolino ospite. Video

Pubblicazione:

Un promo caldo, ideale per i "primi" freddi  Un promo caldo, ideale per i "primi" freddi

I menù di Benedetta, ricette invernali nel menù lombardo. Oggi a I Menù di Benedetta sono state proposte ricette corpose, piatti invernali ricchi tratti dalla cucina lombarda, da gustare indugiando a tavola quando fuori fa freddo. Benedetta Parodi ha iniziato la puntata, in onda su La 7,  con gli ossobuchi alla milanese, piatto che solitamente a casa della conduttrice, come lei stessa ha raccontato, è una specialità di suo marito Fabio Caressa, noto telecronista sportivo. Per prima cosa si deve tagliuzzare il grasso della carne in modo che durante la cottura non si arricci. Poi, mettere in una padella burro e olio e un pochino di cipolla. Si procede, poi, ad infarinare la carne e metterla in padella. Prima che la cipolla bruci, si deve sfumare il tutto con il vino e poi aggiungere un pochino di concentrato di pomodoro o di passata, solo per dare di colore al piatto. Lasciare cuocere per mezz'ora o quarantacinque minuti con coperchio. L'ospite di oggi suona alla porta, si tratta di Enrico Bertolino, comico e grande tifoso dell'Inter, che porta a Benedetta in regalo una maglia della sua squadra preferita con il nome Parodi sulla schiena. Insieme faranno il tipico risotto giallo alla  milanese. La moglie di Bertolino è brasiliana, quindi non gli cucina piatti tipici lombardi. Si comincia con un soffritto di cipolla e midollo. Quest'ultimo ingrediente Benedetta lo prende dall'ossobuco. Si mettono in una padella capiente, e poi si aggiunge il riso senza aggiunta di acqua o altro. Solo in un secondo momento si sfuma con il vino, e successivamente con il brodo, di dado se non c'e' la possibilità di fare quello di carne. In questa fase bisogna aggiungere un pochino di zafferano, o in pistilli o in bustina, e sale. Bertolino gira il risotto in maniera molto diligente in modo che non si attacchi. La fase finale è la più importante, quella della mantecatura con burro e parmigiano. Intanto, l'ossobuco è pronto e va fatta la gremolata con l'aglio. A parte in un'altra padella, si soffrigge con un pezzettino di burro uno spicchio di aglio e un'acciuga, con una scorzetta di limone. Poi, si toglie l'aglio e si versa questo sughino sulla carne con del prezzemolo. Viene precisato che questa e' la ricetta di Caressa che è romano, quindi probabilmente non è proprio quella lombarda originale, che richiederebbe, tra l'altro, una cottura più lunga della carne. Il risotto viene messo come accompagnamento agli ossibuchi. La tavola lombarda sarà apparecchiata da Benedetta con dei piatti blu che stanno molto bene con il giallo del risotto. Anche le posate e i bicchieri sono blu, su una tovaglia color malva. Come portacandele segnaposto Benedetta usa dei piccoli contenitori tondi di rame, che solitamente vengono usati anche per mettere la polenta in delle piccole porzioni individuali. Poi, viene messo un piccolo mestolo di legno con il nome di ogni commensale. Con il risotto avanzato dal giorno prima decide di fare il riso al salto. Si procede, mettendo in una padella a fuoco basso il riso finchè questo non faccia la crosticina. Accanto a questo piatto prepara un'insalata con pere e gorgonzola. In una ciotola mettere le pere abate tagliate a tocchetti con della misticanza, olio, aceto e sale in emulsione, poi aggiunge delle noci e del gorgonzola dolce. La parte difficile del riso al salto è girarlo, mettendo un coperchio sulla padella. Purtroppo in un primo momento Benedetta non riesce a girarlo perfettamente perché le si fa un buco al centro, ma riesce comunque a ricompattarlo alla fine. Questi due piatti sono per un pranzetto leggero, magari di riciclo da un pranzo del giorno prima. Come centrotavola oggi viene previsto un grande paiolo di rame semplicemente riempito con infiorescenze e bacche invernali.  Per il dolce Benedetta decide di preparare la sbrisolona. Si comincia con il tritare 200 grammi di mandorle nel mixer. Si mettono insieme a 200 grammi di farina 00, 200 grammi di farina fioretto, quella per la polenta, vaniglina, 200 grammi di zucchero, 200 grammi di burro sciolto e due tuorli. Si impasta il tutto con le mani in una ciotola capiente. Si aggiunge un pizzico di sale e la scorzetta di limone. L'impasto deve rimanere granuloso e deve essere messo in una teglia grande e bassa. La sbrisolona è un dolce mantovano, e deve esse cotto in forno a 180 gradi per circa quarantacinque minuti. Il tocco finale è lo zucchero a velo. Questo tipo di torta non deve essere affettata ma tagliata in maniera irregolare, sbriciolata per l'appunto. La Parodi, però, da perfetta piemontese riesce anche a tagliare una fetta regolare per la presentazione del piatto. (continua alla pagina seguente)



  PAG. SUCC. >


COMMENTI
14/11/2011 - Grazie a Benedetta Parodi............ (GRACIA MENDES)

Mi fa piacere dire che guardare "I MENU' DI BENEDETTA" è un piacere!!! E' simpatica, spiritosa e sopratutto propone ricette sfiziose, di basso costo e sopratutto veloci, molto veloci; ed io che cuoca non sono e nemmeno lavapiatti mi attengo strettamente a quello che dice, portando in tavola piatti gradevoli con un successo quasi palpabile. Grazie Benedetta.