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I MENU’ DI BENEDETTA/ Ricette con le mele per piatti dolci. Ospite Antonio Riva, che parla di abiti da sposa

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Un goloso dolce della rubrica della Parodi  Un goloso dolce della rubrica della Parodi

I Menù di Benedetta: ricette  di mele. I Menù di Benedetta torna in onda oggi su La 7, dopo due giorni in cui la politica, con il Governo Monti alla Camera e al Senato, ha “invaso” la cucina di Benedetta Parodi. Le ricette di mele accompagnano un menù in parte dolce, ma anche dal gusto saporito: le mele infatti si possono accostare bene sia con il dolce che con il salato. I piatti sono: aperitivo alle mele, gnocchi di zucca, arrosto, crostata con le mele e marmellata di ananas e per i bambini il coniglio in agrodolce. Si parte dunque con l'aperitivo alle mele. Si prende la mela rossa, la si taglia a piccoli spicchi che si mettono in una ciotola e si aggiunge il liquore calvados. Si aggiunge poi una stecca di cannella ed una di vaniglia (aperta e tagliata in due). Si lascia il tutto così per circa un'oretta e il liquido è ora pronto per essere filtrato con un colino. Si prende dunque lo spumante e lo si versa nei bicchieri. Poi si prendono i bignè, quelli già confezionati e si prepara il ripieno con la robiola ed il tonno sgocciolato. Si aprono dunque i bignè e si mette al loro interno il ripieno. Per far sì che il bignè si ammorbidisca, bisogna lasciar riposare per circa un'ora. Con la cremina eventualmente avanzata si possono inoltre prepara dei buonissimi panini. Mentre Benedetta sistema i bignè sul vassoio, suona alla porta Antonio Riva, il più grande stilista di abiti da sposa del momento. Antonio ha portato qualche regalo a Benedetta e insieme a lei inizia a preparare dei buonissimi gnocchi di zucca. Benedetta ha già cotto la zucca in forno (nella stagnola per non farla bruciare) e la tira fuori. Intanto Antonio le racconta che non ama molto cucinare e che di solito prepara del riso, all'arancia o alla fragola. Servono 500 g di polpa di zucca calda e senza buccia, con 50 g di burro nel frullatore. Bisogna poi aggiungere molta farina. Antonio spiega che soprattutto nelle grandi città in questi ultimi tempi c'è la tendenza a sposarsi in inverno, anche se ovviamente la stagione tradizionale è quella che va da maggio a settembre. Benedetta intanto impasta la zucca con la farina. Antonio è esperto anche sul banchetto e su quanto contorna il matrimonio e dice che c'è la tendenza a seguire la tradizione di solito. Invece per il vestito, c'è qualche modello particolarmente in voga adesso? Benedetta racconta che quando si è sposata lei andavano i vestiti stretti, mentre adesso, spiega Antonio, vanno di moda i vestiti un po' più morbidi. Una delle connotazioni dei suoi abiti sta nel fatto che c'è sempre una sorta di connotazione geometrica che contraddistingue i modelli. Benedetta taglia i singoli gnocchi usando il sistema di sua nonna e nel frattempo in un pentolino mette a sciogliere il burro con la salvia. E' il momento dunque di calare gli gnocchi nell'acqua e non resta ora che aspettare che gli stessi salgano da soli. Benedetta intanto prepara la ciotola in cui versare gli gnocchi pronti. Per avere un proprio atelier, dice Antonio, bisogna innanzitutto avere una predisposizione personale, e poi è opportuno frequentare una scuola di preparazione ed eventualmente fare dei corsi. Antonio prepara dunque le porzioni di gnocchi, aggiungendo del parmigiano. E' il momento di preparare la tavola. Benedetta usa un tipo particolare di cartone, detto "cartoncino con lo specchio", che si può acquistare in qualsiasi cartoleria. In questo modo si ottiene una tovaglietta che dia proprio l'effetto dello specchio, alla quale si possono aggiungere anche fiocchetti rossi. Sulle tovagliette si collocano dunque i piatti, i bicchieri rossi, le posate e i tovaglioli. Due mele rosse servono invece a realizzare un portacandele. Dopo l'interruzione pubblicitaria, Benedetta procede alla preparazione dell'arrosto con le mele, come secondo piatto di quest'oggi. Il filetto di maiale va innanzitutto spalmato con la senape, poi si aggiunge un po' d'olio e si fa rosolare la carne. Si prendono le mele renette e si fanno a fettine. Il maiale, spiega Benedetta, è una carne magra che non costa neanche tanto. Le mele vanno tagliate a tocchetti e bisogna calcolare che dovranno diventare un vero e proprio purè. Si aggiunge un po' di sale e si mettono anche le mele. Dopo venti minuti le mele si sono completamente spappolate. Si prende un pizzico di fecola e si aggiunge un pochino di acqua per dare più cremosità al sugo. Si aggiunge dunque un po' aceto balsamico (va bene un cucchiaio). Si taglia poi l'arrosto e lo si mette in un bel piatto. Alla pagina seguente le ultime due ricette



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