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SERVIZIO PUBBLICO/ Santoro si interroga: dopo Berlusconi è già democrazia?

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Michele Santoro, conduttore di Servizio Pubblico  Michele Santoro, conduttore di Servizio Pubblico

Servizio pubblico: Santoro alla terza puntata - Democrazia: questo il titolo della terza puntata del programma di Santoro "Servizio Pubblico", ospiti in studio Antonio Di Pietro, presidente del Italia dei valori, Flavio Tosi, sindaco leghista di Verona, l'economista della Luiss Tito Boeri, il giornalista Federico Rampini, gli studenti e i ragazzi del movimento 1%, nonché i lavoratori di una fabbrica del gruppo Best delle Marche. Ovviamente il tema della serata è il dopo Berlusconi, il nuovo governo è un atto democratico o è stata violata la democrazia con la nomina di un governo tecnico, non scelto dal popolo? 
Sono queste le domande che si pone Santoro dopo i risultati del voto di fiducia al Senato, sottolineando come in realtà la democrazia è stata violata ben prima della salita di Monti a Montecitorio, è stata messa a rischio ininterrottamente dal governo precedente. Santoro si augura che Monti tenga conto dei tanti giovani per i quali i rimedi alla crisi che guardano solo ai mercati non sono adeguati ai tempi correnti, citando l'appello di Monti al senso dello Stato, ricorda quale sia il senso dello Stato della casta. 
Dopo la comunicazione della fiducia incassata dal nuovo governo al senato, con i voti di tutti tranne  quelli della Lega nord, parte la copertina, che ha mostrato la manifestazione nata spontaneamente il giorno delle dimissioni di Berlusconi. Il primo ad intervenire è Di Pietro che davanti alle espressioni di giubilo e i fischi a Berlusconi dei manifestanti afferma di non condividere la condanna alle esternazioni di esultanza che sono una forma di democrazia: rappresentano il sentimento di sollievo di chi non condivideva il governo Berlusconi. Con il suo linguaggio colorito (Berlusconi è come l'Aids se lo conosci lo eviti) il presidente dell'Idv ci tiene a ribadire che la scelta di un governo tecnico deve essere legata solo ad un momento di emergenza.
Di Pietro si pone "di sentinella" e in attesa delle iniziative che questo governo prenderà per superare la crisi. Dopo un video sulla manifestazione di Giuliano Ferrara tenutasi a Milano, interviene Flavio Tosi. Il sindaco di Verona non concorda con la tesi di Di Pietro secondo il quale Berlusconi è il responsabile della situazione in cui versa l'Italia, è il sistema paese ad essere in crisi.
Il debito pubblico è troppo elevato, è l'Italia è un paese che non cresce da troppo tempo. Il nuovo governo non dovrebbe ripristinare l'Ici sulla prima casa, ma tassare i grandi patrimoni. A questo punto Santoro interpella Tito Boeri per chiedere se davvero l'Italia è sull'orlo del baratro e se, nel caso non si intervenga subito, si trascinerà dietro tutta l'Europa.



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