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MI MANDA RAI TRE/ Lo spread e la crisi economica creano “nemici” ai cittadini. Casi e testimonianze di truffe

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Edoardo Camurri  Edoardo Camurri

Mi manda Rai Tre, i “nemici” dei cittadini a causa di spread e crisi. Mi manda Rai Tre: in periodo di crisi è facile trovare ostacoli che diventano "nemici", a banche, banchieri, mutui e buoni fruttiferi postali, è dedicata la puntata di oggi, come ci anticipa Edoardo Camurri prima di presentare il primo servizio che riguarda uno strano frate, Fra' Volantino. In realtà non è un vero frate, poiché aspetta ancora dalla Chiesa l'approvazione dell'associazione che ha fondato. Fra' Volantino è un frate atipico che riconoscerebbe al sesso, alle droghe la natura di prodotti di Dio, quello che è discutibile sarebbe l'uso che se ne fa. Il frate predica una vita di sacrifici, ma alcuni ex seguaci lo accusano di non lesinare sulle spese sue e dell'associazione, come l'acquisto di ben 14 computer. Ma le accuse mosse al frate sarebbero ben più gravi, plagio, minacce e punizioni umilianti. Come quelle raccontate in studio da un ospite che sa di un seguace costretto a subire la mortificazione di dover girare attorno al tavolo a quattro zampe ragliando o di dover essere calpestato sulla bocca dai seguaci presenti alla punizione. L'avvocato Ugo Ruffolo sottolinea che già solo l'essersi dichiarato parroco rappresenterebbe un reato che diviene truffa nel momento in cui qualche fedele ha fatto donazioni credendo di avere a che fare con un prete. Il servizio successivo entra nel vivo del tema della trasmissione, individuando il primo “nemico”, i buoni fruttiferi postali. Vengono raccontate le storie di persone, soprattutto anziani, che hanno investito i loro soldi in quelli che sembravano investimenti sicuri. Il problema sorge perché passata la scadenza questi buoni non sono più incassabili, diventano praticamente carta straccia. L'avvocato Asciotti, del Consap, afferma che nulla si può perché la legislazione in proposito non consente che vengano pagati. Il docente di diritto tributario Santacroce afferma che esiste un piccolo spiraglio nel regolamento dei buoni fruttiferi, ci sarebbe la possibilità che la Cassa depositi e prestiti possa pagare i buoni scaduti, ma a sua esclusiva discrezione. Altra storia, altro nemico: la banca quando deve concedere un mutuo per l'acquisto della casa. Questo passo, si sa, rappresenta un momento importante nella vita di una famiglia, anche considerando i prezzi elevati degli affitti in Italia. In studio si discute del caso di una coppia che a una settimana dal rogito si è vista costretta a contrarre un finanziamento con un tasso dell'8% per coprire parte della spesa del mutuo che non gli è stata concessa all'ultimo momento. Ma le storie sono tante, soprattutto legate alle oscillazioni dello spread che comportano un aumento dei tassi e delle rate del mutuo che costringono spesso le persone a diventare insolventi o a pagare in ritardo dovendosi accollare poi anche le spese delle società di recupero crediti interpellate dalle banche per sollecitare i pagamenti. Vittorio Malaguti, del Fatto Quotidiano, spiega come, specie in questo momento così difficile, le banche italiane facciano fatica a concedere i mutui e di come paghino di più il denaro che prestano, pretendendo tassi più elevati da chi contrae un mutuo. Situazione confermata da Pepetti, dell'Abi, che fa notare che è la continua oscillazione dello spread a creare situazioni anomale, per cui chi decide di fare un mutuo, può trovarsi con un tasso, è quindi una rata, più elevata al momento del rogito. Il terzo “nemico” individuato dalla redazione di Mi manda Raitre è un farmaco, il finasteride, utilizzato per la cura dei problemi della prostata, ma efficace anche contro l'alopecia genetica, cioè la caduta dei capelli. Una testimonianza drammatica ci racconta come un ragazzo con l'uso di questo farmaco abbia subito danni sessuali importanti, che, data anche la sua giovane età, hanno peggiorato la sua qualità di vita. Egli lamenta soprattutto di non essere stato informato degli effetti collaterali del farmaco e di essere stato rassicurato, ad effetti manifesti, sul fatto che si trattasse di una situazione temporanea, cosa di fatto, almeno nel suo caso non è. In studio il professore Caldieri non concorda con quanto raccontato e sottolinea il fatto che se questo tipo di effetti collaterali si sono manifestati, ciò è accaduto in un gruppo ristretto di persone. Di diverso parere il dottore Trombetta, andrologo, e la dottoressa Conci, biochimica. I due professori, essendosi trovati davanti un certo numero di persone giovani con sintomi simili a quelli descritti nel servizio, stanno conducendo uno studio su quella che definiscono Sindrome finasteride. In studio arriva la telefonata drammatica di una madre che racconta la storia del figlio che, dopo l'assunzione del farmaco, ha cominciato a lamentare stanchezza cronica tale da non permettergli di proseguire gli studi, insonnia e ansia. (continua alla pagina seguente)



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