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TV TALK/ La lente di Massimo Bernardini su Ballarò di Floris e Servizio Pubblico di Michele Santoro

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Massimo Bernardini (Foto: ANSA)  Massimo Bernardini (Foto: ANSA)

Secondo lei non c'è più la liturgia dei tg delle otto perché ormai durante il giorno ci sono notizie ovunque, che ti arrivano anche sul telefonino. Erika Brenno introduce un'intervista a Giovanni Floris per parlare del programma Ballarò, che ha raccontato in diretta sabato sera in prima serata le dimissioni di Berlusconi. 
Lei chiede quanto dell'attuale successo di Ballarò si deve all'assenza di Michele Santoro dalla Rai. Secondo Floris il telespettatore non li vede come sostituti. 
La trasmissione fa cinque milioni di telespettatori, ed 20% di share. Ha avuto una crescita esponenziale, ed ha guadagnato 5 punti nel corso dell'anno. Secondo Bellavita c'è ancora in questi programmi una rappresentazione televisiva dello scontro così come avviene anche in Piazza pulita, che non c'è più in Servizio Pubblico di Santoro. C'è una buona atmosfera di lavoro in Raitre in questo momento secondo Lucia Annunziata, che sottolinea quanto in questo momento La7 sia il più grande competitor di Raitre. Si passa a parlare di come Mentana stia smontando il palinsesto de La7 per raccontare la crisi. La7 è la rete dell'attualità che è pronta ad attivarsi in qualsiasi momento, è come una macchina pronta a partire con la chiave già inserita, dice Bellavita. Quando c'è sfida c'è creatività. Si analizza, poi, "Il più grande spettacolo dopo il weekend" di Fiorello a Rai1. In collegamento c'è Gianpiero Solari co-autore con Fiorello dello show ed il professor Doglio in studio. La media di ascolti è stata di 9 milioni 700 mila, con il 29%. 
Il pubblico è estremamente giovane, ed è stato sottratto al Grande Fratello. Dall'analisi del web e dei commenti dei vari blog e i twitter non emergono, però giudizi positivi. La critica fatta è che sia stato preso del materiale già visto su Sky e riproposto, ma l'autore dice che è stata una scelta dovuta al fatto di voler comunicare con il grande pubblico della rai. La scelta coraggiosa è che non c'è un format preciso. Fiorello non è la perona giusta per fare solo satira. Compare anche Fiorello per pochi minuti. Parla di come durante la prova generale di domenica sera abbia fatto uno spettacolo completamente diverso da quello che poi ha fatto lunedì sera. Poi risponde alle critiche dei blog di non avere innovato, dicendo che non c'era intenzione di cambiare ma di ritornare al varietà, a qualcosa che oggi in televisione non c'è più. 



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