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OCCHIO ALLA SPESA/ Alessandro Di Pietro tra assicurazioni e tariffe

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Alessandro Di Pietro (Foto Ansa)  Alessandro Di Pietro (Foto Ansa)

Stamattina si inizia col parlare di assicurazioni. Le tariffe italiane sono infatti le più alte di tutta Europa. Qualcuno propone tariffe fuori mercato, anche cinque o sei volte superiori allo standard. A farne le spese sono, come sempre, i cittadini onesti. Sono ospiti Vittorio Verdoni, dell'Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici e Pietro Giordano, Segretario dell'Associazione Adiconsum. Verdoni inizia subito col dire che l'aumento del 2010 non è stato poi così alto come si vuole far credere. Globalmente, secondo Verdoni, l'aumento di quest'anno fino a settembre è solo del 5,6 %. Inoltre, se i prezzi sono i più alti d'Europa è anche perché i costi sono a loro volta più alti. Giordano ci tiene anche a sottolineare come, al di là delle offerte disponibili in internet, ad un certo punto c'è bisogno anche di un contatto umano. 
La domanda però è questa: perché al sud si paga di più? Secondo Verdoni, è opportuno fare una differenza, perché non tutto il sud è uguale. Però se si guardano le percentuali, sembra proprio che al nord i prezzi siano più bassi. Verdoni spiega che i sinistri si pagano con quanto si ricava dai premi assicurativi. Ci sono però delle zone in cui il numero dei sinistri è inferiore, e quelle zone che hanno avuto degli aumenti, li hanno avuti perché lì il numero di incidenti è sicuramente maggiore. Ci sono ad esempio zone del sud che hanno una media di sinistri altissima rispetto alla media italiana. In alcuni casi si arriva anche al doppio. Queste zone è quindi giusto che paghino di più rispetto alle regioni più virtuose. 
Ma allora perché anche essere giovani significa essere penalizzati e pagare di più? Perché, spiega Verdoni, i giovani sono molto più pericolosi rispetto ad un quarantenne medio: tre volte di più rispetto al quarantenne è molto. 
La compagnia assicurativa però è una compagnia privata, ed allora essa non dovrebbe farsi carico del rischio di impresa e non buttarlo tutto sulle spalle del consumatore? La parte finanziaria soprattutto nell'ultimo anno non ha più consentito di formare utili che andassero a rinforzare le perdite. Questo ha comportato delle perdite per le compagnie assicurative. 
Da Firenze interviene Alessandro, che ha avuto un sinistro ed è andato poi alla sua assicurazione, dove si è sentito rispondere che l'auto con cui si era scontrato non era assicurata. In questi casi esiste il Fondo di Garanzia Vittime della Strada, che rimborsa entro un determinato arco di tempo. 
Quello dei falsi contrassegni non è in realtà un piccolo episodio, ma un fenomeno molto diffuso soprattutto nel centro e sud Italia e anche al nord. In studio entra dunque Maria Consiglia Iodice, Vice Questore della Polizia Stradale di Napoli, che fornisce a questo proposito le cifre rilevate a livello nazionale. La contraffazione è in alcuni casi grossolana e riguarda la data di scadenza della polizza ad esempio, mentre in altri casi la truffa è più sofisticata ed avviene ad esempio tramite i siti internet. 



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