BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SFOOTING / Il lavoro del futuro? I banchieri, tra strani investimenti e sollevamento pesos

Pubblicazione:

Foto Imagoeconomica  Foto Imagoeconomica

E se un terremoto distrugge la casa, cioè la banca, allora si dice che il banchiere ha fatto bancarotta (come se il terremoto l’avesse provocato lui); se invece viene sfrattato, si dice che il banchiere sbanca, cioè se ne va, triste e ramingo, come la sua liquidazione profumata (è detta così perché ricorda il quantum, che era tantum, ma proprio tantum, elargito a un banchiere, tal Profumo).

I banchieri hanno fama di lavoratori indefessi: dopotutto, se prendono diciassette mensilità, vuol dire che lavorano sedici mesi. E quindi si meritano la diciassettesima!

Hanno perciò pochissimo tempo da dedicare a vacanze e relax. Ecco perché spesso amano sedersi, ma solo per qualche minuto (perché il tempo è denaro…) nel giardino della propria casa su un particolare tipo di seggiola, dalla forma di banca in miniatura, chiamata, per l’appunto, banchina.

Pensate che i banchieri non si fermano neppure per l’ora di pranzo e non possono permettersi nemmeno di fare colazione al sacco (la legge vieta espressamente loro di esser colti con le mani nel sacco). Il pranzo di lavoro di un banchiere, proprio perché consumato in banca, in maniera frugale e veloce, si chiama banchetto.

Ai banchieri piace ricordare soprattutto i tempi della scuola: chi non ricorda, infatti, il compagno di Bangkok, quello che fumava sempre? E chi non ricorda il banco di nebbia, quello che alle lezioni non si faceva mai vedere, e, quando decideva di farsi interrogare, si mimetizzava?

Una volta diventati adulti (banchieri si nasce, non si diventa, ricordatelo ai vostri figli, se mai decidessero di intraprendere questa professione), tutti i banchieri si sposano per poter godere degli assegni famigliari, ma soprattutto perché moglie e figli sono pur sempre un capitale. E poi, essendo a carico, sono detraibili dal 740. Le mogli dei banchieri si chiamano cassiere; se sono magre, slanciate, pallide e un po’ smortine prendono il nome di casse panche (o meglio, casse banche!), se invece sono belle floride, robuste e di taglia extra-large vengono chiamate casseforti. Qualche volta i banchieri le sposano per combinazione e qualche volta, ma non prima di aver consultato la Borsa (che è la propria, solitamente in similpelle, ma contiene i soldi degli altri. E tanti! Valli a capire ‘sti banchieri!), le “tirano sotto” con la propria auto, cioè in gergo si dice che fanno un investimento.

 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >