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MI MANDA RAI TRE/ L’orrore negli ospedali psichiatrici giudiziari, l’alluvione in Sicilia, tragedia di "serie B"?

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Edoardo Camurri  Edoardo Camurri

Mi manda Rai Tre - "Un orrore inaccettabile" con queste parole apre Mi Manda Rai Tre, andato in onda il 25 novembre 2011, Edoardo Camurri, riportando le parole del Presidente della Repubblica che si riferiscono alla situazione degli ospedali psichiatrici giudiziari italiani. La trasmissione di Rai Tre ha quindi affrontato l'alluvione di Messina, definito un “alluvione di serie B”, la situazione dei centri estetici che alle volte somministrano trattamenti riservati per legge alla pratica medica, della meritocrazia con una storia davvero sorprendente e di Groupon. L'alluvione in Sicilia è il tema del primo servizio che ci presenta le immagini di Barcellona Pozzo di Gotto e Saponara dove si contano tre vittime tra le quali un bambino di 10 anni. In studio Mario Tozzi il geologo, Primo Ricercatore del CNR noto a tutti, e il sindaco di Piacenza Roberto Reggi qui in qualità di membro dell'Anci (associazione nazionale dei comuni italiani per la protezione civile). La dottoressa Giordano del WWF, in collegamento da Barcellona denuncia le varie mancanze nella fase di prevenzione degli alluvioni in zone a rischio come il messinese, pur evidenziando di come vi sia una sostanziale differenza con quanto accaduto a Giampilieri due anni fa dove la mano dell'uomo aveva contribuito a distruggere il territorio. Di parere diverso Mario Tozzi, che pur concordando sulle responsabilità umane a Giampilieri, sottolinea come sia necessario monitorare anche quelle che all'occhio sembrano "colline sane" specie ora che le piogge hanno assunto caratteristiche diverse dal passato ed invita a questo proposito i cittadini a farsi portavoce presso le istituzioni. La dottoressa Giordano racconta come per un errore insanabile di una delibera siano rimasti bloccati 160 milioni di euro destinate alle zone alluvionate del 2009 e di come si sia andati avanti solo con gli interventi della Regione Sicilia. Sebastiano Dibetta, assessore al territorio e all'ambiente della Regione Sicilia afferma che il territorio in questi anni è stato monitorato, affermazione alla quale controbatte Tozzi dicendo che se si fosse monitorato il territorio si sarebbe potuti intervenire prima. Il clima si fa più acceso anche tra gli abitanti della zona intervenuti in collegamento che lamentano la mancanza di programmi concreti a breve termine. L'intervento dell'assessore Centorrino, al quale viene chiesto di fornire chiarimenti sui soldi spesi per consulenze di esperti (chiarimenti sollecitati da una telefonata) e in particolare per l'ingaggio di un giovane diplomato al conservatorio. L'assessore risponde che il musicista è stato ingaggiato per allievare l'umore delle persone sgomberate che si trovavano in un albergo, e parla di avvenimenti prevedibili, per i quali si scusa e altri non prevedibili. L'intervento dell'assessore riscalda gli animi del pubblico, ma anche quello di Tozzi che sottolinea i costi dell'emergenza e ricorda di come sia necessario pensare diversamente al territorio e agli interventi che vengono fatti, sarebbe preferibile, in alcuni casi orientarsi verso una naturalizzazione. L'argomento viene chiuso da Camurri che ricorda agli alluvionati siciliani che non sono di serie B e si passa all'argomento successivo che riguarda la meritocrazia e che vede in studio un ospite importante il professore Marco Lanzetta, il chirurgo che per primo ha effettuato un intervento di trapianto della mano. Il famoso chirurgo ha partecipato ad un concorso per professore ordinario all'Università di Insubria, un concorso per soli titoli. Il professore è stato ritenuto non idoneo e ha fatto ricorso al Tar vincendolo. Il paradosso starebbe in questo: l'Università ha ripetuto le procedure concorsuali e lo ha nuovamente escluso al che lui ha fatto nuovamente ricorso e lo ha vinto, la cosa va avanti in questo modo dal 2002.Al telefono interviene il professore Giannini, dell'Istituto Rizzoli di Bologna e membro della commissione giudicatrice che ribadisce di come la preparazione del professor Lanzetta sia troppo settoriale nonostante questi legga il bando di concorso nel quale viene specificato, tra i requisiti, l'esperienza nella chirurgia della mano e del polso. I Centri estetici sono al centro della denuncia successiva nella quale si racconta di una ragazza che ha subito un danno permanente per una bruciatura causata dalla distrazione di un'operatrice di un centro. Da luglio alcune pratiche, come la cavitazione con onde a bassa frequenza, sono, per legge, di esclusiva competenza medica, mentre altre come le lampade sono vietate ai minori. Nonostante questo il servizio dell'inviata di della trasmissione ci mostra che la legge viene elusa quasi sistematicamente. In studio la presidente di Confestetica, Angela Pippo sottolinea come dovrebbe essere curata maggiormente la formazione del personale dei Centri estetici, mentre il professore Ugo Ruffolo ricorda che oltre alla responsabilità del centro vi sarebbe quella personale di chi vi lavora che rischia il carcere per lesioni. La storia successiva è quella di un matrimonio finito male e di una donna tornata da Torino a casa dei genitori in Basilicata durante la gravidanza. Il tribunale le ha ordinato di tornare a Torino alloggiando in una comunità con la bambina per consentire a quest'ultima di vivere anche accanto al padre, che, per altro, in una fase iniziale si sarebbe disinteressato a lei. (continua alla pagina seguente)



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