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OCCHIO ALLA SPESA/ Olio extra vergine di oliva, gli esperti rispondono

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Alessandro Di Pietro, foto Ansa  Alessandro Di Pietro, foto Ansa

La puntata di oggi è interamente dedicata all'olio extravergine di oliva un'eccellenza che tutti ci invidiano. Il prezzo dell'olio extravergine varia dai 3 euro e 10 agli 8 e 90, come capire quale olio scegliere e quale sia il giusto prezzo? Ospiti in studio Massimo Gargano presidente dell'Unaprol e Emanuele Grio comandante del Nucleo antifrode dei carabinieri che cercheranno di spiegare come valutare l'olio di qualità. ?La prima domanda di Alessandro Di Pietro riguarda il prezzo dell'olio. Risponde Massimo Gargano che afferma che un buon olio extravergine non può costare meno di 6 euro, poiché al produttore un litro di olio costa 3, 50 euro ai quali vanno aggiunti il costo della bottiglia, l'etichettatura e le spese di trasporto. Al comandante Grio viene chiesto quale siano le frodi più comuni relative all'olio extravergine: queste riguardano soprattutto la deodorazione, un processo utilizzato per adulterare l'odore dell'olio quando le olive sono lasciate decantare troppo a lungo. Questo processo è vietato dal decreto legislativo n. 61 del 2011.
Uniprol e carabinieri hanno messo a punto una campagna dalla quale è scaturito un decalogo senza "imbrolio" per valutare l'olio in base al prezzo, all'etichetta, all'odore e all'assaggio. Gargano consiglia di acquistare l'olio in bottiglia scura e di vetro. ?Si parla poi delle previsioni sulla produzione di olio di quest'anno, produzione ridotta, a causa del caldo e della scarsa piovosità, in alcune zone anche del 50%. Su richiesta del presentatore Grio parla delle miscele di olio che possono essere di olio di oliva e olio extravergine di oliva, di oli comunitari, oli extracomunitari o di tutti e due i tipi insieme. Il servizio successivo si occupa della produzione dell'olio extravergine Dop della zona di Siena. In collegamento da un'azienda della provincia di Siena scopriamo come l'olio Dop debba essere interamente prodotto nella zona indicata in etichetta: dagli olivi alla spremitura, fino all'imbottigliamento. ?Dopo il servizio arriva in studio Mauro Rosati che quantifica la produzione di olio extravergine in Italia affermando che vi sono 39 oli Dop ai quali vanno aggiunti gli oli Igp e altri oli riconosciuti per raggiungere 80 qualità di olio extravergine italiane. Arrivano in studio Franca Braga di Altroconsumo e il direttore di Assitol Ranzani. Di Pietro ricorda come Altroconsumo si sia spesso occupato di olioextravergine di oliva, trattandosi di un prodotto presente ogni giorno sulla tavola degli italiani.
La Braga ci spiega come siano stati effettuati dei test comparativi che tengono conto di diversi parametri quali: la sicurezza, la qualità, la presenza di eventuali frodi e l'assaggio. Da questi test si evince che la situazione italiana può considerarsi globalmente buona pur non mancando le eccezioni negative. La rappresentante di Altroconsumo ci tiene a sottolineare che non sempre un prezzo elevato corrisponde ad una qualità superiore. Il conduttore introduce il tema della qualità degli oli che definisce, impropriamente, industriali. Ranzoni infatti evidenzia come in questo settore di fatto non possa esistere la produzione industriale, ma solo grandi marchi che raccolgono oli prodotti in aziende agricole. Alla domanda di uno spettatore su quale sia il grado di acidità ideale dell'olio, Gargano risponde che per legge l'acidità massima dell'olio extravergine di oliva è pari a 0,8 e che quanto questa è più bassa, a partire da questo valore, tanto migliore è la qualità del prodotto. Dopo questo intervento viene introdotto in studio un assaggiatore di oli che spiega come effettuare l'assaggio versando l'olio in un bicchierino, riscaldandolo qualche minuto con le mani e poi odorandolo. L'olio extravergine dovrà emanare un profumo fresco che ricorda la frutta o la verdura a seconda della zona di produzione.



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