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SERVIZIO PUBBLICO/ Michele Santoro di nuovo al via: il riassunto della prima puntata

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Michele Santoro (Foto: IMAGOECONOMICA)  Michele Santoro (Foto: IMAGOECONOMICA)

Servizio pubblico, il riassunto della prima puntata - Santoro apre la prima puntata di Servizio Pubblico ed esordisce rivolgendosi a Montanelli e Biagi certo della loro attenzione e della loro comprensione nei riguardi della piccola rivoluzione di cui è fautore. Prosegue ricordando la sospensione di Annozero e la tiepida reazione dei media, da cui nasce la necessità di questa trasmissione sostenuta da 100.000 persone.Dopo essersi interrogato su come sia stato possibile accorgersi così tardi di essere sull'orlo di un baratro e le conseguenze che questo ritardo produrrà nell'aggravare la situazione dell'Italia. Dopo di che annuncia l'argomento della puntata Licenziare la casta. Il primo ad intervenire è Marco Travaglio che inaugura la sua rubrica "La Balla della settimana" lanciandosi in difesa del magistrato Ingroia che secondo alcune testate, tra cui Libero, si sarebbe definito partigiano comunista. Riportando la dichiarazione di Ingroia, "mi sento un partigiano della costituzione", ricorda che nella sua carriera il magistrato ha indagato sia rappresentanti del centro destra che del centro sinistra. Nel caso di Berlusconi, Ingroia lo ha indagato 6 volte ed altrettante ne ha archiviato la posizione in mancanza di prove. A Travaglio segue, dalla torre Vauro, novello inquisitore della "Santa indignazione". 
Ospiti nel teatro di Servizio Pubblico, Diego Della Valle e in sindaco di Napoli De Magistris, il primo ritiene che il cambiamento possa essere innescato dall'eliminazione di classe politica incompetente, riconoscendo che tra gli uomini al governo ve ne siano anche di validi, De Magistris ritiene che il cambiamento necessita di partecipazione, di un movimento ampio. Interviene Paolo Mieli che afferma che il governo, seppur saltato potrà continuare a galleggiare a lungo, poiché al suo interno vi sono individui che hanno interesse che continui a farlo.
Il clima in studio si riscalda con l'intervento di Maria Pizzolante rappresentante di Draghi ribelli che ribadisce che si continua a ragionare nell'ottica delle direttive della BCE dimenticando che esistono anche direttive diverse, quelle del Parlamento europeo che oltre ai tagli e ai sacrifici, prevede tutele per i cittadini.
La Pizzolante ricorda l'inutilità dei tagli alle pensioni, soprattutto perché i soldi delle pensioni non finiscono nelle tasche dei giovani. Il primo sondaggio di Giulia, rivolto ai tanti utenti di facebook che seguono la trasmissione da questa piattaforma, "Il governo deve agire subito e se fallisce andare a casa o deve andare a casa e basta?" A questo punto Travaglio si cimenta in una parodia satirica di un ignoto senatore che racconta dei suoi privilegi e dei presunti attacchi che questi hanno subito nell'ultimo periodo. L'intervento di Franco Bechis è immediatamente polemico nei confronti di De Magistris al quale chiede le motivazioni che lo hanno spinto a eleggere Presidente del mercato ortofrutticolo un politico del suo partito Diana. 
De Magistris si dice contento dell'osservazione e fa notare come Diana viva sotto scorta perchè attivo nella lotta alla mafia, e che tra i dirigenti da lui eletti solo una piccola minoranza siano politici, ma validi perché non crede nell'equazione politico uguale disonesto. Si prosegue nella discussione, evidenziando soprattutto i costi della politica e di come quelli italiani siano nettamente superiori a quelli del resto dell'Europa. 
In studio vengono presentati altri ospiti tra i quali la giornalista Luisella Costamagna che lancia la sua provocazione a Della Valle dopo aver evidenziato alcuni punti in comune tra l'imprenditore e Berlusconi, come il presentarsi asserendo di aver sentito la necessità di intervenire nel dibattito politico. Della Valle, che ribadisce di non essere interessato a divenire uomo politico, chiarisce la sua posizione: ritiene che il cambiamento sia necessario e che è d'accordo anche sulla patrimoniale se questa non vada a ledere la competitività delle imprese. Competitività e Solidarietà, sono queste le basi, apparentemente inconciliabili, sulle quali fondare la risalita secondo l'imprenditore. Della Valle più tardi si ritroverà a fronteggiare l'attacco di una ragazza dalla torre che ci tiene ad affermare l'incompatibilità tra l'imprenditore Della Valle e il suo volersi porre come un cittadino qualunque, solo con più mezzi degli altri, che sente il bisogno di fare qualcosa. Della Valle ritorna ad un concetto già introdotto ad inizio trasmissione: la necessità di non generalizzare, l'esistenza di due tipi di imprenditori, quelli che lavorano e quelli che strizzano l'occhio alla politica, dichiarando di non sentire nulla in comune con questi ultimi.
Proseguono interventi e servizi sui costi della casta. Esemplificativo sulla situazione degli sprechi della politica quello su Annalisa Vessella moglie del deputato Pisacane che ricopre due incarichi, quello di consigliere della Regione Campania e amministratore delegato dell'Isa (Istituto per lo sviluppo agricolo), il tutto dopo essere stata per anni l'anonima moglie dell'uomo politico. Arrivano i risultati del sondaggio favorevoli alle dimissioni del governo e ne parte uno nuovo sull'opportunità di allungare l'età pensionabile. Gli interventi successivi continuano a sottolineare sprechi e diseguaglianze, ma non solo, il servizio su Lavitola, in collegamento dal suo pseudosegreto rifugio, mette in luce le assurde dinamiche tra il premier, Lavitola e Tarantini. 



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