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CHE TEMPO CHE FA/ Gnocchi, Maroni e la Vanoni: ecco cosa hanno detto gli ospiti di Fabio Fazio

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Fabio Fazio, conduttore di Che tempo che fa  Fabio Fazio, conduttore di Che tempo che fa

Che tempo che fa: ospiti Gene Gnocci, Ornella Vanoni e Roberto Maroni - Questa sera a "Che tempo che fa" gli ospiti sono Gene Gnocchi, Ornella Vanoni e Roberto Maroni. In collegamento da Torino c'è inoltre Luciana Littizzetto. Il primo ospite della serata è Gene Gnocchi, che presenta il suo nuovo libro, intitolato “L’invenzione del balcone” ed edito dalla Bompiani. Il libro nasce come un diario e poi si trasforma in un epistolario. Al suo interno Gene dispensa anche consigli utili ad un autore che voglia pubblicare. C’è addirittura Hannibal Lecter che diventa presidente del consiglio e propone di mangiare pensionati e poi, tra i vari segni della fine del mondo che vengono raccontati nel libro, si trova la verità sulla morte di Michael Jackson. Dopo Gene Gnocchi, di fronte a Fabio Fazio si siede Ornella Vanoni, che ha scritto il libro “Una bellissima ragazza”. La Vanoni dice di non essere contenta di aver fatto Star Academy.
Lei di solito non guarda molto i reality e la sera va a dormire tra le 10 e le 11 ed è un’eccezione quando riesce ad arrivare alla mezzanotte. Nel libro ci sono anche passaggi privati che riguardano la sfera erotica della sua vita. Ma perché la Vanoni ha voluto raccontare queste cose? Lei risponde che in realtà le cose che ha scritto sono già “addomesticate”. Si legge nel libro che la cantante ha preso un sacco di multe per oltraggio al pubblico pudore perchè si metteva dei bichini inesistenti e i vigili le facevano sempre la multa in estate. Nelle prime pagine del libro Ornella parla inoltre dell’uomo col cappotto, che poi sarebbe suo padre, e dunque del fatto quando si cerca l’uomo perfetto si cerca proprio un uomo che somigli al proprio padre.
Oltre al canto, tra le sue passioni c’è lo champagne e soprattutto la natura. Tra le altre cose, la Vanoni adora i porcospini. Per quanto riguarda la politica, Fazio ha invitato il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Si parla degli psicodrammi in corso in queste ore. Anche la Carlucci ha appena lasciato la maggioranza per l’UDC.
Quanto può durare questa storia? Maroni non ha una risposta ma non crede che questa situazione possa proseguire ancora molto a lungo. Ci sono impegni e scadenze fisse che devono essere rispettate. È chiaro che gli impegni presi vanno onorati, ma solo una maggioranza solida lo può fare. Bersani ha detto oggi che presenterà una mozione di sfiducia e Maroni dice che tutto potrebbe succedere martedi, ma anche qualche giorno dopo. Il problema dice Maroni, è che la questione non è se la maggiornza sia ampia o meno, ma se sia o meno coesa. La lega è compatta in Parlamento e fuori e non c’è gente che viene e che va.
In Spagna le elezioni sono state acclamate come una cosa molto positiva. Se è stato così lì, allora può esserlo anche qui. Del resto la democrazia è questa. Ma Maroni auspicherebbe che Berlusconi si facesse da parte ed indicasse un successore mantenendo la stessa maggioranza? È complicato perché nel nostro sistema è sovrano il Parlamento, che può dare o revocare la fiducia. In Democrazia non è possibile che si formi una maggioranza diversa da quella uscita dalle elezioni. Tra le innovazioni più importanti portate da Berlusconi nella politica italiana è che le alleanze si fanno prima e non dopo e cambiare le carte dopo sarebbe un ritorno al passato che a Maroni non piacerebbe affatto. La cosa peggiore è andare avanti se si è incapaci di governare. Ora, tra l’altro, ci sono le scadenze fisse da onorare di fronte all’Europa. La posizione della Lega è che se la maggioranza non può continuare perché mancano le condizioni, allora è meglio andare a votare.
Le elezioni politiche non seguono la finestra come le amministrative, quindi si potrebbe votare in realtà anche a gennaio. Addirittura si potrebbe fare in brevissimo tempo anche la nuova legge elettorale prima di andare alle urne. Berlusconi, dice Maroni, ha fatto male a dire che la crisi non c’è, perché non bisogna nascondere la verità. Cosa lega saldamente Bossi a Berlusconi? L’alleanza di governo, risponde Maroni, perché la Lega è fatta di gente seria che fa quello che vuole ed ha ben presente l’obiettivo strategico. 
Luciana Littizzetto nell’anteprima chiede a Fazio se può dire “Piove governo ladro” e lui le risponde di no, perché in realtà non si sa più a chi dirlo. Dopo l’interruzione pubblicitaria, Luciana è in collegamento da Torino perché non ha potuto venire in macchina. Dopo aver chiamato Maroni “Maroon Five”, la Littizzetto chiede a Fazio perché non hanno chiamato il Trota come rappresentante della Lega, visto che in questo periodo ci sarebbe stato proprio bene. Poi Luciana dice che lì usano Fassino per misurare il livello del Po.



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