BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DOMENICA CINQUE/ L'alluvione a Genova accende gli animi

Pubblicazione:

Domenica Cinque  Domenica Cinque

Domenica Cinque – Dentro la notizia: l'alluvione a Genova - Domenica Cinque "Dentro la notizia" si apre quest’oggi con i fatti di Genova. Il filmato mostra la tragedia che ha colpito il capoluogo ligure. Sei sono stati i morti, tra cui anche dei bambini. Paolo Liguori, Alessandro Meluzzi e Alessandro Cecchi Paone sono in studio. Toni Capuozzo è inviato del tg5 a Genova, da dove realizzerà la puntata di Terra di stasera. Capuozzo parla di schiarite e di squarci di sereno al momento, mentre mancano quattro ore alla fine dell’allerta. A Napoli c’è Carmine Martino che racconta di come un uomo sia morto presso Pozzuoli in seguito alla caduta di un albero sulla sua macchina. Intanto le partite Napoli-Juventus e Genoa-Inter sono state rinviate. Flavio Galbiati del Centro Epson Meteo mostra le previsioni per le prossime ore, con le perturbazioni che oggi andranno intensificandosi anche al nord-est, con una situazione che sarà critica nelle prossime ore. Nell’entroterra genovese si sono toccati anche i 500 millilitri, cioè la metà della pioggia che dovrebbe cadere in un anno intero. Un servizio parla di Genova il giorno dopo, con i cittadini indignati.
L’emergenza non è finita e centinaia di persone lavorano per ripulire la strada, ma grande è la rabbia perché non si è fatto niente per evitare questo e non si sono realizzate quelle opere idrauliche che sarebbero servite. L’obiettivo della procura, che ha aperto un’indagine, è quello di accertare le eventuali responsabilità. Toni Capuozzo dice che questa tragedia è figlia di un rapporto non corretto con il territorio e di un allarme contraddittorio perché si è invitata la gente a non uscire ma sono state aperte le scuole. Così alcune delle vittime si sono avute proprio tra persone che erano andate a riprendere i figli o i fratellini a scuola.
Parlano anche due testimoni che sono riusciti ad aggrapparsi ad una ringhiera e a salvarsi. Cinque delle vittime sono morte in uno stesso punto, presso quell’androne maledetto in via Ferregiano. Qui è morta Serena di 19 anni, che era andata a prendere suo fratello. È morta Angela, moglie di un agente di polizia penitenziaria, e sono morte due bambine insieme alla loro madre. Cecchi Paone dice che si doveva evitare e che siamo governati da gente che non capisce nulla di queste problematiche e non ascolta gli esperti.
Paolo Liguori ritiene invece che non era possibile evitare la tragedia. Ci sono infatti alla base dei secoli di attività umana contro la natura, la quale ogni tanto si ribella. Genova è costruita in un letto di torrenti e si sa che queste cose possono succedere. Di sicuro si poteva prevedere e Capuozzo ha ricordato tutte le altre alluvioni successe lì, una delle quali causò 50 morti. Il sindaco ha detto che se avesse chiuso le scuole quei bambini sarebbero stati per strada invece che a scuola, ma Cecchi Paone non è d’accordo perché sostiene che con un allarme meteo sarebbero rimasti tutti a casa. I cittadini tra l’altro non avevano capito che allerta 2 volesse dire la massima emergenza. Capuozzo sottolinea dunque come sia necessario utilizzare termini semplici quando si tratta di comunicare con i cittadini. 
I testimoni raccontano delle macchine capovolte, delle persone che gridavano, dell’arrivo dei vigili del fuoco, della protezione civile e dei vigili urbani, che avviarono i soccorsi. Alessandro Meluzzi dice da parte sua che i comuni quando hanno voluto intervenire con forza ad esempio con le domeniche a piedi, ci sono riusciti. Ed allora si poteva bloccare la città mettendo i vigili e chiudendo le scuole. Per questo il sindaco è stato responsabile. Capuozzo chiede ai cittadini se l’allerta era chiara e loro rispondono di no, perché la quasi totalità della gente non sa cosa significhi allerta 2. Se le scuole vengono lasciate aperte, i cittadini pensano che l’allarme non sia grave. Cecchi Paone dice che gli assessori dovrebbero fare dei viaggi di studio in America, perché lì sanno dare gli allarmi e sanno salvare i loro cittadini. Stavolta, per la prima volta nella storia, i due terzi delle immagini che abbiamo non vengono dagli addetti ai lavori ma dai cittadini stessi.
Proprio grazie alle immagini dei cellulari abbiamo potuto vedere quale è stata la potenza dell’acqua. Beppe Gandolfo è inviato a Crescetino, nella provincia di Vercelli. Lì sta piovendo tantissimo e cè preoccupazione per il Po. Gli abitanti del posto raccontano che una volta si toglieva la gaia in mezzo al fiume e si puliva, ora non più. Un ponte è caduto intanto in provincia di Torino e ci sono state delle frane.
La massima piena è prevista per stasera e domani a Torino le scuole saranno chiuse. Anche i tifosi quest’oggi si sono riuniti a Genova per dare una mano come volontari. Ilaria Cavo, anche lei in studio, dice che è assurdo che non ci sia stato un vero allarme. Cecchi Paone sostiene che sia responsabile chi ha rubato i miliardi che sarebbero stati destinati alla realizzazione delle opere. In collegamento da Genova c’è il sindaco Marta Vincenzi, che dice che l'allerta 2 prevede che chi sta ai piani bassi debba spostarsi, e questo è stato fatto.



  PAG. SUCC. >