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POMERIGGIO CINQUE/ Cronaca e miracoli, dalla Liguria a Lourdes

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Pomeriggio Cinque  Pomeriggio Cinque

Pomeriggio Cinque: un miracolo a Lourdes - Si parla di cronaca e di miracoli, questo pomeriggio. Barbara D'Urso apre la puntata con la questione del maltempo. Inviata a Genova c'è Rossella Russo e si parla di Angela Chiaramonte, l'infermiera che è morta per salvare suo figlio. Proprio lui ha detto oggi ai funerali che sua madre è stata un'eroina perché è riuscita a salvarlo, ma poi l fango l'ha portata via. Con Rossella c'è Cristian, di 21 anni, che era stato disperso ma non è riuscito ancora a capire esattamente chi abbia dato l'allarme, denunciando la sua scomparsa. Cristian dice di essersi trovato in piena ondata di piena ma è stato fortunato perché è venuto a trovarsi nella parte più riparata. La famiglia non riusciva a mettersi in contatto perché le linee di comunicazione erano completamente saltate.
Lui ha saputo via facebook di trovarsi nella lista dei dispersi. Enrico Fedocci è invece a Pavia, perché c'è l'allarme anche per la piena del Po. Il livello raggiunto è di 4 metri sopra il livello e la gente è molto spaventata dall'acqua che esce dagli argini. La piena del Ticino è attualmente in corso e quella del Po si attende nelle prossime ore. Sempre da Genova arrivano intanto le immagini dei Genovesi che si rimboccano le maniche per ripulire la loro città. I primi ad organizzarsi sono stati un gruppo di giocatori di rugby. 
In studio è ospite di Barbara Karina che è sopravvissuta e sta cercando chi l'ha salvata.
La donna ha tre figli ed i suoi bambini quel giorno erano a scuola. La donna racconta della sua paura e dei suoi figli che le chiedevano di salvarli mentre l'acqua glieli stava portando via. Poi un signore ha dato loro un grande aiuto. La vittima più piccola a Genova è stata Janisse, che aveva appena un anno ed è morta insieme alla mamma. Così come Serena, che è stata travolta mentre andava a prendere il fratellino a scuola. Tante storie si incrociano. Le scuole, dice Karina, quel giorno dovevano restare chiuse e quelle bambine non dovevano morire. Il sindaco ha detto che questi morti li sentirà sempre sulla coscienza. Da Borghetto Vara chiede la linea Davide Loreti. Qui l'allerta 2 scade alle ore 18.00, ma rimane l'allerta 1.
Intanto qui solo qualcuno sta tornando nelle proprie case, ma sono ben 1000 gli evacuati. Alcune scuole anche qui riapriranno domani. Ai genitori andrà garantita ovviamente la sicurezza. Intanto c'è stata un'altra vittima del maltempo, una persona anziana che è morta all'isola d'Elba. Al microfono di Rossella Russo c'è un po' di gente che vuole parlare per rispondere alle dichiarazioni del sindaco. I genovesi dicono di non riconoscere in quella persona il loro sindaco e vogliono invece fare tutti un applauso alle forze dell'ordine. La signora Marta Vincenzi, dice un cittadino, è un'ex preside e dovrebbe avere un rimorso che dovrebbe portarla a dimettersi. Barbara dice a lei sarebbe piaciuto vedere oggi il sindaco con la tuta da ginnastica scendere nelle strade a spalare il fango insieme a tutti gli altri. Si parla poi delle novità sul caso Scazzi perché il giudice ha deciso di non riesumare il corpo della piccola Sarah. 
E si parla poi delle violenze a Roma e della donna che ha messo della benzina nel succo di mela verde che doveva portare al suo compagno. Lui si è insospettito e la polizia è riuscita poi a prendere la donna. Rossella Russo chiede di nuovo la linea da Genova, ma Barbara non ha più tempo a disposizione, così riesce a parlare solo Davide, un ragazzo che sta aiutando a pulire la città e dice di trovare inutili e scandalose le critiche mosse alla giunta comunale. Lui sarebbe favorevole ad un agire costruttivo che impegni però anche le istituzioni. Ma questo pomeriggio Barbara ospita una donna che è stata protagonista di una guarigione inspiegabile, che qualcuno ha definito un miracolo. Tutto questo dopo un viaggio a Lourdes che le ha cambiato la vita. Qualche giorno dopo il suo rientro a casa infatti, Antonia riuscì di nuovo a camminare ed oggi nel suo corpo non ci sono più tracce della malattia che l'aveva colpita, la SLA, mentre nel suo cuore c'è tanta fede.
Altri due ospiti sono Giuseppe Moretti e Maria Teresa Lombardi, che sostengono invece di aver ricevuto un miracolo da Padre Pio. Barbara chiede scusa di avere poco tempo a disposizione e promette di farli tornare un altro giorno nel caso in cui non dovessero riuscire a parlare tutti. La donna dice di essersi sentita abbracciare al collo e di aver sentito una voce femminile che per tre volte le diceva di non avere paura. Così racconta di aver sentito una sensazione di pace e di benessere, seguita da un forte dolore alle gambe che però non la distolse dalla sua preghiera.



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