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ITALIALAND/ Maurizio Crozza e l’esilarante satira sulla Manovra Monti, con le imitazioni di Montezemolo, Napolitano e altri

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Maurizio Crozza  Maurizio Crozza

Italialand - Tema centraledi Italialand,  puntata del 9 dicembre 2011, è la manovra Monti, affrontata nel solito tono satirico di Maurizio Crozza, ma con sfaccettature diverse. Si inizia con una musica spagnoleggiante che accompagna Crozza che canta gli effetti della manovra: un urlo di dolore. Poi sulle note di Pensiero dei Pooh canta le lacrime della Fornero per concludere con un "Non vedrò mai più la mia maledetta pensione". Lasciata la musica Crozza propone di guardare un film per aprire un dibattito. Manda in onda l'ormai famoso filmato de "Gli intoccabili" in cui si vede Antonio Razzi prima augurarsi, davanti all'intervistatore, che il governo Monti duri fino al 2013, ma non perché gli interessi il vitalizio. Nella seconda parte del filmato Razzi è in Parlamento e, ignaro della presenza di una telecamera nascosta, racconta del suo passaggio dall'IDV a Noi Sud, e del conseguente appoggio al governo il 14 dicembre 2010, affermando di averlo fatto per preservare il suo diritto al vitalizio da parlamentare che non sarebbe scattato se il governo fosse caduto.

Tornato in studio Crozza ci ricorda che Razzi è console onorario in Svizzera (figuriamoci chi abbiamo in Venezuela! ). Piuttosto che un vitalizio auspicherebbe un trattamento a vita: un ergastolo. In Parlamento insieme a Monti, afferma Crozza, ci sono quelli come Razzi che non lasciano fare nulla al governo. Per ogni iniziativa del Governo vi è un impedimento e così diventa impossibile abolire le province, tassare i capitali rientrati in Italia grazie allo scudo fiscale e così via.

Pensate, dice Crozza rivolgendosi al pubblico, si potevano recuperare due o tre miliardi vendendo le frequenze televisive, ma un signore (finge di non ricordare il nome di Berlusconi) ha deciso di regalarle a Mediaset e alla Rai. Questo stesso signore ha affermato ieri che gli italiani sono benestanti, Crozza " fa fatica" a trattenersi dal mandarlo a quel paese.

Ma questa manovra, prosegue il comico, non colpirà solo i pensionati, ma soprattutto i possesori di elicotteri, yacht e Ferrari come Luca Cordero di Montezemolo. Ed ecco che con un atto di trasformismo Crozza diviene Montezemolo, un Montezemolo in preda all'isteria dopo la manovra che ci racconta del tentativo di suicidio di Giulia Sofia lanciatasi dalla terrazza al terzo piano. Racconta dell'improbabile rivolta sua e dei suoi amici a suon di Rolex e Swarosky. Dopo una sfilata contro l'attuale governo gli amici di Montezemolo inscenano una protesta.

Dopo la pubblicità Crozza fa rivivere Forrest Bossi che, come di consueto, si trova alla fermata del bus. Qui prova a chiedere ad una ragazza dove si trovi il parlamento padano perché deve recarvisi per tenere un discorso. Ma la donna, dopo averlo risposto male, se ne va. Arriva un extracomunitario che, con meraviglia di Forrest Bossi, gli indica la sede del parlamento. Ma mentre Forrest gli sta stringendo la mano arrivano i sostenitori della Lega che cacciano via l'extracomunitario. I sostenitori stanno andando al parlamento e Forrest pensa di regalare loro un'anteprima del suo discorso. Ma nessuna sua affermazione è una novità, sono tutte già state dette. I sostenitori vogliono sentire dei loro stipendi. La scena finisce con Forrest insguito dai sostenitori della lega al grido di "pazzo".

Nel monologo successivo il conduttore parla di come la manovra abbia colpito le banche: gli verranno garantiti i debiti, il valore dei loro immobili sarà rivalutato al catasto solo del 20%, e, a causa della misura che prevede che non si potranno fare pagamenti in contanti oltre i 1000 euro, tutti dovremo avere un conto corrente.

A proposito dei pagamenti, ricorda come i pagamenti al di sopra dei 500 euro andranno fatti con carta di credito e fa notare che sui pagamenti con la carta la banca prende il 3%. Ma c'è la crisi, afferma, peccato che sia iniziata proprio dalle banche. Banche che si mostrano al pubblico con pubblicità dove appaiono come posti idilliaci. E, a proposito di pubblicità, assistiamo ad una nuova trasformazione di Crozza, eccolo nei panni di Ennio Doris mentre cerca invano di girare uno spot per la banca a cui appartiene. (continua alla pagina seguente)



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