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JOVANOTTI/ A Pomeriggio 5 il racconto del crollo del palco, morto un ragazzo di 19 anni. Puntata 12 dicembre 2011

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Barbara D'Urso  Barbara D'Urso

Crollo del palco di Jovanotti. A Pomeriggio 5 il drammatico racconto del crollo del palco del cobncerto di Jiovanotti. La puntata odierna di Pomeriggio 5 ha aperto con questo tragico fatto di cronsca, in cui ha perso la vita un giovane lavoratore. Oggi alle 14.00 circa il palco su cui a Trieste avrebbe dovuto esibirsi Jovanotti  è crollato, e ha causato 1 morto e ben 8 feriti. La vittima, Francesco Pinna, non è sopravvissuto fino al sopraggiungere dei soccorsi, aveva soltanto 19 anni. Un suo amico, al momento annoverato tra i feriti, è stato ricoverato in condizioni gravissime. A breve sarà aperta un'inchiesta, e a quanto pare a cedere sono stati i due pilastri anteriori. Jovanotti ha già espresso la sua vicinanza alle famiglie degli operai. Ancora cronaca con la storia di due giovani amici, Simone e Cesare che, per una banale sigaretta sono venuti alle mani, finchè uno dei due non ha perso la vita a causa di un pugno alla tempia.

Assurda invece la notizia di una ragazza che aveva accusato due giovani rumeni di averla stuprata. Storia però non vera e, solo dopo aver visto l'incendio appiccato al campo dei due da alcuni cittadini ancora anonimi, ha deciso di dire la verità. Il danno però è ormai fatto, e la famiglia dei due ragazzi giura vendetta.

A Treviso invece l'ennesimo pirata della strada ha travolto l'auto di una bella famiglia di ritorno dal concerto di Natale del paese. L'uomo era ubriaco ed ha tentato la fuga nei campi, dopo aver ucciso un padre e aver ferito gravemente la figlia. Barbara D'Urso si è espressa per una condanna.

 

Si passa poi a parlare del ritrovamento della salma di Mike Bongiorno, la cui salma fu portata via quasi 11 mesi fa dal cimitero dov'era stata seppellito.

 

Via alla D'Urso intervista, per fare alcune domande a Suor Paola, la suora tifosa della Lazio, diventata famosa proprio per il tempo trascorso sugli spalti a tifare per i suoi aquilotti. Vengono subito mostrate alcune vecchie immagini della suora sullo stadio come inviata di Quelli che il calcio, quando era ancora condotto da Fabio Fazio. Parte poi il video dei saluti dei 5 nipotini di suor Paola che, tra richieste di caramelle e sventolii di maglie del Milan, fanno scoppiare la donna in una grassa risata. La suora racconta poi del primo ragazzino di cui si era innamorata, all'epoca aveva 17 anni, aggiungendo poi che sua madre le aveva scelto un altro fidanzato, quando però lei aveva già deciso di diventare suora. Parte poi un altro video, dove un'altra parte della sua famiglia le dedica un caloroso saluto. Si tratta di suo fratello, sua cognata e altri suoi nipoti. Iniziano poi a parlare del processo iniziato a causa di sua madre, contraria al fatto che lei prendesse i voti, e che aveva sporto denuncia contro le suore del paese che, a suo dire, trattenevano sua figlia contro il suo volere. Con la donna il rapporto è stato difficoltoso per circa un anno, durante il quale lei rispediva al mittente le lettere che sua figlia le inviava. Alla fine però ha accettato questa situazione. Si passa poi a parlare di una certa Cristina, una giovane ragazza incinta che molto tempo fa la suora vide a un semaforo, all'epoca in cui il sindaco di Roma le aveva concesso una casupola, che lei poi ha adibito a ritrovo per tutte quelle ragazze costrette a scappare da uomini violenti. Cristina però, dopo aver pernottato, il giorno dopo scappò, temendo che la donna fosse un'assistente sociale intenzionata a portarle via il suo bimbo. Bambino che poi è nato, e che arriva in studio chiamando la suora nonna. Il piccolo lancia una sfida a suor Paola a calcio balilla. Una breve partita che si risolve in favore di Paolo (il bambino), che, con sommo dispiacere della suora, è romanista. Un nuovo video poi mostra i saluti dal gruppo di Sister Act, che in questi giorni fanno uno spettacolo a teatro a Roma. La D'Urso chiede poi a suor Paola un consiglio per essere felici. La donna dice che principalmente occorre essere liberi dentro, e così è possibile amare diversamente ed essere davvero felici. Alla domanda invece se avesse mai avuto qualche ripensamento riguardo la sua scelta, lei dice che ha lottato così tanto per prendere i voti che non potrebbe mai pentirsene. (continua alla pagina seguente)



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