BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

STRAGE DI FIRENZE/ A Pomeriggio Cinque il drammatico racconto. Kate Fretti e il dolore per Simocelli, il caso di Melania Rea

Pubblicazione:

La strage nel capoluogo fiorentino  La strage nel capoluogo fiorentino

Tornati in studio, le parole di Alessandra Mussolini: "si è persa la soglia della tolleranza, della pericolosità... che Cesare si sia pentito o non pentito, queste cose non devono accadere". Alessandro Meluzzi è d'accordo con la Mussolini: "la cultura del rispetto della sacralità della vita è cresciuta, ma è diminuita quella della coltivazione della non violenza". Parla poi Elena Ignat, mamma di Giorgino, ragazzo ucciso, a differenza di Cesare, volutamente per una sola sigaretta. Si dichiarerà solidale, dicendo che "non esiste dolore più grande che veder seppellire il proprio figlio".

La Lo Moro si esprime in merito al perdono:"devono essere fatti degli accertamenti, ma perdono o no qui bisogna insegnare a rispettare la vita prima che accadano cose di questo genere". Le ultime parole del preside precisano la casualità della cosa, escludendo il bullismo.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.