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Cinema, Televisione e Media

SERVIZIO PUBBLICO/ Travaglio ironizza sulla Lega: dà lezioni di economia a Monti (Monti)

L'intervento di Marco Travaglio si riferisce alle dichiarazioni di alcuni esponenti delle Lega, che avrebbero tentato di dar consigli di economia al premier Monti.

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Servizio pubblico, 15 dicembre 2011, il monologo di Marco Travaglio (video) - L'intervento di Marco Travaglio si riferisce alle dichiarazioni di alcuni esponenti delle Lega, che avrebbero tentato di dar consigli di economia al premier Monti. Il giornalista parte subito dicendo che non è vero che senza Berlusconi al governo non si può più ridere della politica, infatti ci ha pensato la Lega a prendere il suo posto. Si parte con Bossi che ha dichiarato che non se ne può più di quest'euro, e che la Padania ha tutta l'intenzione di battere la propria moneta. Quest'idea però non è proprio nuova, e infatti venne fuori già nel 1992, quando alla Lega non piaceva neanche la lira, e decise così di coniare una moneta propria, chiamata poi la "lega". La "lega" aveva due stampi, da 1 e da 5, usata però soltanto per la festa dl carroccio a Brescia e poi morta, con i fedeli padani che si sono ritrovati in mano un mucchio inutile di monete sonanti che non avrebbero mai più potuto sfruttare, dal momento che nessun'altro commerciante, anche in Padania, si sarebbe mai sognato di accettarle. Bossi però non si diede per vinto, e, soltanto 5 anni dopo, ci riprova, facendo stampare delle banconote verdi con la sua effige stampata sopra, che i padani avrebbero potuto usare per il raduno di Pontida. Nel 1998 invece la proposta è quella di far acquistare ai fedeli del partito, svariate zolle del prato di Pontida. La vendita però – spiega sempre Travaglio - va a rilento, e la Lega, che aveva anticipato svariati miliardi, si ritrova una voragine nelle casse delle partito. Fiorani però, patron della Banca popolare di Lodi, prestò al partito, afferma il giornalista, 11 milioni alla Lega. Poco dopo il Carroccio pensa di aprire una banca propria, con i soldi del popolo, che però non viene avvertito dei grandi rischi corsi. Infatti 3 anni dopo la banca fallì, con svariati miliardi di perdita. Si scopre poi – continua Travaglio - che la banca era stata utilizzata per riciclare 13 milioni di euro provenienti da una mega truffa al tribunale fallimentare di Milano. Anche stavolta però Fiorani si presta a salvare la banca dal fallimento. I segreti nascosti di questa banca però non terminano qui, e infatti c'è la questione del villaggio vacanze "Skipper" in Croazia. Molti leghisti del vengono convinti a investire decine di milioni di lire nel progetto, ma ovviamente anche loro hanno dovuto fare i conti con la bancarotta del villaggio, che viene poi confiscato dalla Banca della Carinzia. Il tocco finale è dato dal fatto che i primi 500 milioni di finanziamento la Lega li ha fatti dirottare su di un conto suo aperto al Banco di Napoli. L'altro segreto scomodo riguarda il latte, e si tratta in particolare di una quantità prodotta in eccedenza da un migliaio di allevatori che non avrebbero mai pagato le multe, a discapito degli altri 39000 allevatori onesti. La truffa delle quote latte inoltre costerà al governo 5 miliardi di euro, un sesto della manovra Monti, anche perché uno dei tanti lasciti dello scorso governo è stato un emendamento approvato che ha rimandato ancora una volta il pagamento delle multe di quegli agricoltori, protetti da Bossi, il quale in cambio ha salvato dalla sfiducia il ministro dell'agricoltura Saverio Romano, che era imputato di mafia. Dopo tutte queste esperienze fallimentari, Travaglio ironizza sul fatto che questi geni della finanza volessero dar lezioni all'ex professore Monti