BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

QUARTO GRADO/ Gennaro Rea: “Salvatore Parolisi è un attore, mi fa pena. Vogliamo il colpevole per il delitto di Melania”

Pubblicazione:

Salvo Sottile e Sabrina Scampini  Salvo Sottile e Sabrina Scampini

L'attenzione si sposta sulle motivazioni della sentenza uscite in questi giorni, che ha portato alla scarcerazione di Amanda e Raffaele per l'omicidio di Meredith. Le motivazioni della sentenza sembrano negare l'attendibilità di tutte le prove portate in primo grado come le tracce sul coltello della cucina di Sollecito e quelle sul gancetto del reggiseno di Meredith attribuite a Sollecito.

Mentre Picozzi non sembra convinto delle motivazioni della sentenza, Meluzzi ritiene che prima delle prove tecniche dovrebbero valutarsi quelle logiche: non sarebbe stato logico portare un coltello da casa di Raffaele compiere con questo un omicidio e poi rimetterlo nel cassetto come se niente fosse. L'avvocato di Sollecito annuncia che se non ci sarà ricorso in Cassazione, e quindi questa sentenza diverrà definitiva, chiederà un risarcimento per l'ingiusta detenzione del suo assistito.

Il caso successivo è quello di Denis Pipitone per la cui scomparsa si sta celebrando un processo a carico della sorellastra Jessica Pulizzi e della madre di lei, Anna Corona, per squestro di minore.

Nel processo è emersa una testimonianza in base alla quale nel giorno della scomparsa di Denise, un Ford Fiesta scura guidata da una donna bionda, si sarebbe allontanata a velocità dalla zona dove è stata rapita la bambina. Grazie alle prime lettere della targa dell'auto sono state sequestrate tre automobili, tutte e tre in uso a parenti o conoscenti di Jessica. La madre di Denise lamenta come siano state fatte le indagini all'inizio e si dice negativamente colpita dall'atteggiamento delle due imputate che si sono avvalse, sin dall'inizio, della facoltà di non rispondere.

Prima di concludere la puntata, l'ultima dell'anno, Salvo Sottile presenta due aggiornamenti: il primo sul caso Scazzi per l'omicidio della quale è imminente il processo che vede imputata l'intera famiglia Misseri e l'altro sul caso di Yara Gambirasio, le ferite trovate sul corpo della ragazzina sono state inferte casualmente, non nascondono perciò nessuna simbologia.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.