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SERVIZIO PUBBLICO/ Fitoussi: “Monti non è un supereoe”. Santoro: “La politica deve stare defilata?”. Puntata 1 dicembre 2011

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Renato Brunetta  Renato Brunetta

Il dibattito prosegue con Costamagna che ricorda la peculiarità dell'Italia che distingue la ricchezza patrimoniale dalle altre ricchezze dal punto di vista fiscale e con Nunzia Penelope, giornalista, che ci ricorda i numeri e le conseguenze dell'evasione fiscale. Cofferati ricorda che se il governo continuerà a raccogliere soldi per destinarli solo a colmare il debito pubblico, non si assisterà mai alla crescita. Nella seconda parte della sua intervista Fitoussi ricorda come l'Europa sia in piena recessione e di quanto sia necessario vedere se reggerà o esploderà sotto il peso della crisi. Da un'austerità fine a sè stessa, che modifica continuamente il patto sociale senza guardare il futuro, non potrà scaturire altro che un'austerità ancora più dura.

Una possibilità potrebbe derivare dal prestito forzoso che consentirebbe al paese di dire ai mercati che non sono necessari. Il problema è, secondo Fitoussi, che si parla dei problemi nella stessa maniera in cui se ne parlava prima della crisi, e questo non porterà a niente. La trasmissione prosegue sul tema dei provvedimenti da prendere per risolvere la crisi, a proposito del tema dell'equità è interessante il servizio, mandato in più riprese quasi fino alla fine del programma, che confronta il salvataggio del gruppo Ligresti e l'impegno profuso dalle banche, soprattutto da Unicredit , e il massacro, da parte delle banche di un piccolo imprenditore. La puntata si conclude con Vauro che, smessi i panni del padre indignato, ci offre le sue divertenti e pungenti vignette



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