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SPECIALE SUPERQUARK/ Su Rai Uno la prima puntata, tra passato, presente e futuro. La storia del programma dagli anni Ottanta

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Piero Angela (Imagoeconomica)  Piero Angela (Imagoeconomica)

Speciale Superquark - Lo speciale Superquark per i 30 anni della trasmissione ha proposto servizi del passato e la presenza in studio di alcuni esperti che da sempre accompagnano Quark: Giangi Poli, Lorenzo Pinna, Marco Visalberghi e il disegnatore Bruno Bozzetto. Buon risultato in termini di ascolti tv per il primo dei tre “speciali” che Piero Angela conduce su Rai Uno in occasione del traguardo trentennale del suo programma. Oltre tre milioni e settecentomila telespettatori ieri sera hanno scelto di guardare Rai Uno.

Piero Angela ha fatto il suo esordio preannunciando il tema di ognuno dei tre speciali: si parlerà di passato, presente e futuro. Si ripercorrono gli anni all'80 fino ad oggi, mostrando l'evoluzione della trasmissione: da una prima fascia di 41 minuti in seconda serata, fino alla prima serata odierna. Risfogliando i giornali dell'epoca, si notano usi, costumi e personaggi di allora. Anche gli ascolti erano differenti, impensabili per oggi: questo dipendeva dal fatto che non vi erano altri mezzi di informazione.

Poi, un breve estratto della prima puntata di Quark. Come spiegherà Angela, il problema che si sono posti sin dall'inizio è stato quello di mantenere alta l'attenzione dell'ascoltatore. Uno degli strumenti utilizzati è stato il cartone animato. Collegato da Bergamo, c'è Bruno Bozzetto, realizzatore storico delle animazioni della trasmissione. Viene mostrato quindi il primo cartone realizzato per Quark da lui. Concludendo, Bozzetto mostra un disegno in onore dei 30 anni, e saluta. Il nucleo centrale della trasmissione erano i servizi scientifici. Tra questi, quelli sui cambiamenti climatici. Delle immagini scelte dal conduttore mostrano una serata dal vivo di Quark proprio su questo tema: questa vide la partecipazione di 8000 persone al forum di Assago, oltre agli spettatori del pubblico.

 

Anche le pillole sono sempre state una caratteristica del programma: tra queste, le più importanti riguardavano la campagna "antifumo"(con personaggi come Renzo Arbore), quella contro l'alcool e quella sulla terapia del dolore. Quest'ultima riguardava il modo per attutire le sofferenze derivate dai tumori con l'uso di farmaci oppiacei. In Italia, però, ci sono volute molte battaglie per permettere l'utilizzo di questi palliativi nei malati senza speranza. La dedica speciale va ad Alessandro, bambino oramai deceduto che è stato simbolo della battaglia di Quark per il progresso in questo settore.

 

Altro punto centrale che la trasmissione ha sempre seguito è stata la tecnologia ed i computer. Viene mostrato un servizio che mostra il processo di crescita esponenziale del settore, che quest'anno ha diffuso in maniera sempre maggiore gli smartphone, più venduti dei personal computer. Altro tema che si è evoluto è quello della grafica computerizzata, divenuta sempre più importante e centrale per la tv e per il cinema. In trasmissione poi c'è Giangi Poli, studioso ed autore del programma assieme a Piero Angela. Assieme a lui si parla dei progressi della medicina: l'avvento delle staminali, della clonazione, il viagra, la sperimentazione sulle cellule e altri settori, hanno giocato un ruolo preponderante negli ultimi anni. L'altra sfida di cui si è ampiamente trattato in questi anni, come spiega il conduttore, è quella della "sintesi artificiale" delle cellule e del DNA. Quark è stata la prima trasmissione a trasmettere gli studi di Craig Venter, uno dei maggiori esperti mondiali del settore.

 

Anche Lorenzo Pinna, altro autore storico del programma, è in studio. Approfondisce le implicazioni che il tema della sintesi delle cellule potrebbe avere, aiutando a creare combustibili e altri prodotti genetici in larga scala. Si mostrano alcune immagini di Lanciano Paco, il fisico che con oltre 150 esperimenti ha mostrato sia i principi classici che quelli moderni legati alle leggi dell'universo conosciuto. In materia di antropologia, numerosi sono stati i servizi mandati durante tutti questi anni. In particolare, gli inviati della trasmissione sono stati i primi a documentare la vita dei Pigmei della Nuova Guinea, etnia che fabbrica i suoi utensili ancora con le pietre, senza uso di altri metodi.

Anche la psicologia è stata frutto di attenzione e di esperimenti: con Marco Visalberghi, esperto in materia, ne viene mostrato uno dei primi, riguardante la percezione degli elementi e dei dettagli durante la scena di un omicidio. Il tema è ancora attuale dopo trent'anni. A proposito di percezione visiva, infatti, nessuno si accorge che nell'esperimento, la persona prima dell'omicidio esce, venendo sostituita. In merito al funzionamento del cervello, uno dei motivi per cui si è battuto il programma negli anni sono stati i danni causati dagli stili di vita sbagliati e dalle droghe, leggere o pesanti. (continua alla pagina seguente)



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