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PORTA A PORTA/ Fornero e Bonanni a confronto: articolo 18 e pensioni, il Ministro fa marcia indietro?

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Porta a Porta, Bonanni e Fornero a confronto sulle pensioni.  A Porta a Porta sono intervenuti Elsa Fornero, Ministro del Lavoro e Raffaele Bonanni, segretario Cisl, ospiti nello studio di Bruno Vespa con Maurizio Lupi capogruppo della Camera dei Parlamentari del Pdl, Rosy Bindi presidente del partito democratico, Alessandro Sallusti direttore del Giornale ed il giornalista Marcello Sorgi de La Stampa. Via all’ anteprima del programma, su Rai Uno, con un servizio che ha sottolineato il rapporto tra il governo Monti e la Cigl nella persona di Susanna Camusso per le affermazioni del ministro del lavoro Elsa Fornero che ha previsto alcune modifiche sull’ articolo 18 e che ha trovato un riscontro positivo anche da Confindustria ed Emma Marcegaglia. Questa mossa del nuovo governo è stato male accettato come anche la riforma delle pensioni da tutte le sigle sindacali. L' onorevole Rosy Bindi, in studio, ha risposto alla domanda del conduttore sulla affermazione di oggi del segretario del partito democratico Pierluigi Bersani che ha fatto intendere di non essere d’ accordo sulla modifica del suddetto articolo e che non sono disposti a supportare il governo in questo senso. E’ intervenuto dopo intervento l' onorevole Lupi che ha espresso le posizioni del suo partito, il popolo delle libertà sia sul tema delle pensioni sia sulle riforme che potrebbero rilanciare la crescita del paese. Il pubblico in sala è stato diviso per credo politico: la signora Bozzo elettrice di centro sinistra ha posto una domanda alla Fornero perchè ha una situazione contributiva modesta perchè ha lavorato in nero e da poco è stata licenziata. Il ministro ha ribadito la tolleranza zero che ha imposto ai suoi collaboratori come gli ispettori per contrastare questa modalità di evasione fiscale; il lavoro nero è una piaga sociale ed è una sorta di economia sommersa da combattere.

Ad una intervista ad un giornalista francese la Fornero ha espresso la volontà di aumentare i posti di lavoro e facilitare l' entrata nel mondo del lavoro ai giovani e alle persone di mezza età; inoltre ha affermato che se fosse stata attuata la riforma pensionistica non si sarebbero potute pagare le tredicesime. Bruno Vespa ha messo in onda un servizio sul nuovo sistema pensionistico contributivo che ha apportato enormi modifiche soprattutto nei lavoratori del 1951; in particolare sono stati intervistati due operai dell' ILVA di Taranto e due della ditta Lucchini che sono estremamente delusi della manovra e chiedono delle differenziazioni tra i lavori. Raffaele Bonanni ha contestato il problema dell' età pensionabile che non tiene conto del lavoro svolto, e la poca incisione sulle ricche pensioni delle caste. Il ministro Fornero ha difeso il decreto Salva Italia: una manovra drastica per sollevare il paese e renderlo credibile all' Europa ma ci sono ancora ulteriori riforme che fanno capo al suo ministero che dovranno essere approvate come le pari opportunità ed il lavoro delle neo mamme.

E' entrato in diretta anche Renato Mannhaimer che ha sottoposto i risultati dei suoi sondaggi: il primo risultato negativo è stato la fiducia degli Italiani nella manovra Monti; il secondo quesito ha ribadito il pensiero dell' intero popolo di rifiutare nettamente le modifiche sull' art. 18; l' ultimo quesito ha chiesto al campione il grado di soddisfazione sul nuovo sistema della pensione a base contributiva ed una richiesta di aiuto verso i disoccupati a discapito dei lavoratori autonomi. Bruno Vespa ha affermato che negli altri paesi europei il lavoro è molto più flessibile del nostro paese ma è stato subito stoppato e corretto da Bonanni che ha segnalato le profonde differenze lavorative che permettono tale flessibilità. (continua alla pagina seguente)



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