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I MENU’ DI BENEDETTA/ Ricette per pranzo di Natale 2011: cappone ripieno, cappelletti e pandoro al mascarpone (video)

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Benedetta Parodi  Benedetta Parodi

I Menù di Benedetta, le ricette per il pranzo di Natale 2011: Non potevano mancare, a I Menù di Benedetta, Benedetta le ricette per il pranzo di Natale 2011 nella puntata che precede la vigilia. Piatti all’insegna della tradizione culinaria italiana: cappone e pandoro al mascarpone. E per dare l’idea di un Natale nella calda atmosfera familiare, con Benedetta Parodi sono stati in studio il marito Fabio Caressa e i tre figli, Matilde, Eleonora e Diego. Il Cappone può essere preparato anche molte ore prima, già alle otto di mattina e quindi non si deve cucinare proprio a ridosso del pranzo. Servono due tuorli, cinquanta grammi di grana, circa due cucchiai di pistacchi, che fanno molto Natale e cento grammi di prosciutto crudo tagliato a listarelle oppure frullato se si preferisce non sentire la consistenza. Si può aggiungere anche il fegatino del cappone, a piacimento. Ovviamente un pizzico si sale e di pepe e poi le cipolle. Adesso bisogna dunque riempire il cappone. Lo si chiude ed ora che è diventato pesantissimo, è meglio legarlo perché così non rischia di disfarsi. Si va dunque a preparare il brodo di cappone con cipolla, carota, sedano. Si aggiunge un po' di sale grosso e vi si cala il cappone, lasciandolo dunque cuocere per circa due ore, dolcemente. Una volta cotto si toglie il cappone dalla pentola e si conserva il brodo per preparare poi i tortellini. Bisogna dunque iniziare a lavorare il cappone, estraendo il ripieno e andando a tagliare il cappone stesso a pezzi. Si completa il vassoio con la farcia, le ciliegine di mostarda, e si aggiunge un po' di sale grosso e poco brodo caldo, giusto per ammorbidire la carne.

Intanto qualcuno suona alla porta. Benedetta va ad aprire con in braccio il suo piccolo Diego. Si tratta di Ambra Mambelli che la aiuterà nella preparazione dei cappelletti romagnoli. I cappelletti, spiega lei, sono differenti dai tortellini. Ambra tira fuori un grande tagliere e si accinge alla preparazione della pasta dei cappelletti. Le uova si rompono una alla volta per controllare che siano ben fresche e il tuorlo va ad amalgamarsi bene con la farina. A questo punto la pasta è pronta e non resta che lavorarla per bene con il palmo della mano e poi stenderla con il mattarello. Ambra ha un laboratorio di prodotti freschi biologici e li vende normalmente. Per i cappelletti la sfoglia deve avere ovviamente lo spessore adatto e l'impasto va comunque mantenuto morbido. Si procede dunque con il tagliare i tortellini e intanto il ripieno che si è lasciato riposare in frigorifero, per renderlo più consistente, si può mettere sopra ogni singolo quadratino che viene dunque chiuso. In questo modo si ottengono proprio dei piccoli cappelli. A questo punto i cappelletti sono pronti da cuocere con il brodo di cappone.

Non resta ora che abbellire la tavola. Il tema prescelto è quello dei Re Magi. Si utilizza una colla speciale che resiste anche all'acqua e così si possono realizzare dei vasetti contenenti al centro le statuette dei Re Magi.

Buonissimo sembra anche il Pandoro al mascarpone che Benedetta Parodi ci mostra come si può preparare. Occorre prendere un pandoro e tagliarlo a strati. Poi si prepara il ripieno, che è fatto non solo di uova e mascarpone ma anche di pezzetti di cioccolata. Quando il ripieno è ormai pronto si può procedere con la creazione degli strati e poi, quando il pandoro si è ricostruito con il ripieno all'interno, lo si può ricoprire con uno strato di zucchero a velo.

Per preparare lo sformato bicolore, si deve invece lavorare su due impasti di due colori diversi, che non si devono incontrare mai se non alla fine nella pirofila. Gli spinaci si devono lessare prima di metterli in padella. La zucca si può cuocere invece prima nel forno e poi metterla in un'altra padella. Si procede poi con due ciotole diverse. In una si mettono gli spinaci saltati e nell'altra la zucca. Gli spinaci e la zucca vanno tritati insieme alle uova, due per ogni ciotola. Poi si aggiungono 50 grammi di parmigiano per ogni ciotola. Aiutata da sua figlia, Benedetta inizia a mescolare gli impasti e quando sono pronti li va ad unire all'interno di uno stampo ad anello. Si mette in forno lo sformato e lo si fa cuocere per circa un'ora a 180 gradi. Benedetta si trasferisce dunque al tavolo di Massimo che la aiuterà a preparare la decorazione per la sua tavola. (continua alla pagina seguente)



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