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ITALIALAND/ Nell’ultima puntata la battuta di Crozza sul neutrino e l’evasore e i misteri di Natale di Kazzenger

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Maurizio Crozza  Maurizio Crozza

Italialand ultima puntata - L'ultima puntata di Italialand si apre con la Merkel che commenta la manovra italiana, quella che salverà l'Italia e l'Europa (su questo punto il naso gli si allunga) e poi si cimenta in una versione rivisitata di This is Christmas.
Levati i panni della Merkel, Crozza si presenta in smoking per il suo primo monologo nel quale esordisce con un " Scommettiamo che dopo Natale ci riprendiamo?". E a proposito di scommesse ricorda che quella delle scommesse rappresenta la terza industria in Italia. Tutti scomettono anche nel calcio che ha ormai perso tutta la sua credibilità. Ricorda con rimpianto le partite di calcio dei ragazzini e le confronta con quelle dei professionisti di oggi dove quando una squadra segna un gol tutti i 22 giocatori esultano. Consiglia a Monti di vietare le pubblicità relative a alcool e scommesse in considerazione del pericoloso effetto di dipendenza da entrambe.
Sempre parlando di scommesse mostra un' immagine del Parlamento siciliano, una scommessa vincente per chi ci entra, ogni anno la regione Sicilia spende 20.000.000 di euro per le pensioni dei suoi consiglieri, in proporzione 5 volte in più della regione Lombardia. Non che lì siano santi, basti pensare a Franco Nicoli Cristiani, l'ex vicepresidente della regione Lombardia attualmente in carcere, che ha chiesto 340.000 euro di liquidazione. Per non parlare della Campania dove è stata richiesto l'ennesimo condono per gli abusi edilizi, abusi che raggiungono la ragguardevole cifra di 203 al giorno. Ma i napoletani non erano pigri? si domanda il comico.
Il monologo prosegue parlando di Serpico il super computer della Agenzia delle entrate in grado di incrociare i dati dei contribuenti per stanare gli evasori.
"Che differenza c'è tra un evasore e un neutrino?" domanda il conduttore. "Nessuna, tutti e due scappano verso la Svizzera" risponde.
Entra in scena Pier Francesco Favino con il quale Crozza si cimenta in un duetto su ricconi che si fingono straccioni per vivere alle spalle degli altri.
Al termine dell'esibizione annunciano che nello sketch dedicato a Giorgio Napolitano Favino interpreterà Caramella una via di mezzo tra Pupella Maggio e Tina Pica.
Subito dopo Crozza si trasforma in Ennio Doris alle prese con i consueti tentativi di girare lo spot per la Banca Mediolanum.
Dopo l'esilarante sketch ecco un altro monologo sui Natali della sua infanzia trascorsa con la sua modesta famiglia. Nel ricordarli sottolinea come si sia sempre chiesto come trascorrono il Natale quelli veramente ricchi. E chi più rappresentativo della classe dei ricchi di Luca Cordero di Montezemolo il personaggio successivo di cui veste i panni l'eclettico conduttore? Eccolo alle prese con i regali di Natale, lunghe telefonate per ordinare oggetti improbabili e altre per correggere errori madornali come un acquario per pony, per i quali è ovviamente necessario trovare una sistemazione dopo che sono tutti annegati.
Il personaggio successivo è il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alle prese con la scrittura del suo discorso di fine d'anno. In un silenzio irreale, dovuto alla mancanza dei corazzieri, Napolitano sta scrivendo il suo discorso quando nella stanza irrompe Caramella ( Pier Francesco Favino) con un aspirapolvere. Indifferente alle rimostranze del Presidente, Caramella continua imperterrita il suo lavoro commentando ed intromettendosi continuamente nel discorso del Presidente. Soprattutto quando questo parla della manovra economica, improntata ai valori di equità Caramella arriva a ricordare al Presidente quale sarà l'importo del suo vitalizio e a confrontarlo con le pensioni delle persone comuni.



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