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METTIAMOCI ALL’OPERA/ Il talent show delle promesse della lirica. Vincitore Pablo Karaman con Nessun dorma. Prima puntata

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Pupo porta l'opera in tv  Pupo porta l'opera in tv

Mettiamoci all’opera: il vincitore della prima puntata è Pablo Karaman. La prima puntata di Mettiamoci all’opera, il talent show per le promesse del canto lirico condotto da Pupo su Rai Uno, ha visto il trionfo del tenore Pablo Karaman, che ha trionfato nel primo appuntamento del talent show sulle celebri note di Nessun dorma, dalla Turandot di Puccini, rese immortali dall’inarrivabile interpretazione di Luciano Pavarotti. Buoni ascolti per il primo appuntamento del programma, che è stato visto da 3.487.000 telespettatori, realizzando il 14.28% di share.  Il format prevede una sfida fra otto cantanti di opera lirica che si cimentano anche in altri generi musicali. Prima parte della gara, con prova di canto lirico, è ad eliminazione diretta con voto della giuria di qualità, mentre nelle altre fasi subentrerà anche il parere del pubblico in studio. Dopo i saluti di rito Pupo presenta la giuria composta dalla soprano Chiara Taigi, dal maestro di stile Enzo Miccio e dal regista e attore Enzo De Caro, appassionato di lirica. Accompagna le performance l’'orchestra Universale italiana diretta dal maestro Nicola Colabianchi che si alternerà nella direzione con il maestro Luigi Campagnoli. Infine presenta Nina Senicar, showgirl che accompagnerà Pupo nella conduzione.

La prima coppia di sfidanti è formata dai mezzo soprani Sabina Beani e Valeria Sepe che si esibiscono nella stessa aria: Habanera tratta dalla Carmen di Bizet. Il giudizio della giuria premia Sabina Beani la cui voce è giudicata da vero mezzo soprano dalla Taigi e da Enzo Miccio che la preferisce anche se, osserva, l'altra concorrente era più sensuale come conviene al personaggio della Carmen. Enzo De Caro, che si era riservato di votare per ultimo, assegna la preferenza a Valeria Sepe. Nel congedare la cantante esclusa Pupo ricorda che i cantanti si sono preparati insieme per qualche mese e quindi sono diventati amici.

La gara successiva vede sul palco due tenori Michele Mauro proveniente da Catania e Pablo Karaman, argentino. I due cantanti si cimentano nella Donna è mobile tratta dal Rigoletto di Giuseppe Verdi. Prima che i cantanti si esibiscano Pupo ricorda al pubblico che l'Opera era la musica popolare del secolo scorso ed invita tutti ad avvicinarvisi a questo genere “alto” senza soggezione. Nonostante le due esecuzioni siano tutte e due eccellenti la giuria sceglie all'unanimità Pablo Karaman eliminando Michele Mauro.

E' il momento delle due soprano: la pugliese Daniela De Gennaro e la veneta Anna Consolaro. Le due cantanti, come ci fa notare il conduttore, smentiscono lo stereotipo che vuole le soprano come donne floride, sono infatti due ragazze longilinee.

L'aria cantata da entrambe è tratta dal Trovatore di Verdi ed è Tale amor che dirsi.

La giuria vota per Daniela De Gennaro che, tra l'altro, ha rievocato in Enzo De Caro la versione del Trovatore di cui è stato regista. L'ultima coppia di cantanti è costituita dai due Basso-baritoni Pietro Toscano, un ragazzo molisano e Luigi Palmiero un casertano dipendente della fiat di Pomigliano D'arco e padre di due figli. I due si esibiscono nel Toreador tratto dalla Carmen.  Nonostante la presenza fisica di Pietro sia proprio quella adatta al Toreador è la voce di Luigi Palmiero a vincere la sfida. Ottenuti i 4 semifinalisti, Pupo e la Senicar introducono l'esibizione delle Le Divas che presentano una versione di Io te vurria vasà. E' il momento della semifinale nella quale gli artisti si esibiranno in pezzi di musica leggera. A partire da questo momento in poi contribuiranno all'esito della gara anche 90 giurati scelti tra il pubblico in sala che potranno esprimere un voto da 1 a 10 per ogni cantante che si esibirà.

La prima a salire sul palco è Sabina Beani con I maschi di Gianna Nannini. Il voto della giuria, ottenuto sommando i voti dei tre giurati, è 20, mentre quello del pubblico rimane segreto. La presentazione del semifinalista successivo viene interrotta da uno strano suonatore di tromba, è Max Paiella che nelle vesti di un francese critica lo sperpero di denaro utilizzato per il programma e accusa gli italiani di copiare tutto dalla Francia. Seguono le esibizioni di Pablo Karaman che con La forza della vita ottiene uno stretto 12, Daniela De Gennaro la cui versione di Io che non vivo viene premiata con un 24 e Luigi Palmiero che con Una carezza in un pugno ottiene un 25.

A sorpresa il voto del pubblico smentisce la giuria e Pablo Karaman passa il turno a discapito di Daniela De Gennaro. Continua alla pagina seguente.



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