BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

QUARTO GRADO/ Ieri sera, la figlia di Melania Rea e Parolisi contesa dalle due famiglie. Sul caso Scazzi è polemica tra Concetta e Michele Misseri

Pubblicazione:

Salvo Sottile e Sabrina Scampini  Salvo Sottile e Sabrina Scampini

QUARTO GRADO 2 DICEMBRE 2011 - Dall'omicidio di Sarah Scazzi, a quello di Melania Rea, fino alla storia dell'infermiere che uccideva i suoi pazienti: sono i casi principali di cronaca nera affrontati ieri sera nel corso della puntata di Quarto grado. Non sono mancati inoltre gli ultimi aggiornamenti sul caso di Yara Gambirasio e su quello di Lucia Manca. Francesca Parolisi, la sorella di Salvatore, ha chiesto l'affidamento della piccola Vittoria, nonostante gli accordi precedenti con la famiglia Rea. Francesca era molto legata a Vittoria e vorrebbe prendersi cura della bambina. Per lei è un'ingiustizia che la bambina non possa vedere il papà. Gennaro, lo zio di Melania, si dice sorpreso della richiesta di Francesca, anche perché loro lo hanno appreso in tribunale solo stamattina. La bambina, dunque, si trova in mezzo a due famiglie.
Secondo Barbara Palombelli sarebbe più opportuno che la piccola restasse a casa dei nonni materni, perché sarebbe quello l'ambiente più adatto a lei. I nonni inoltre sono giovani e sarebbero perfettamente in grado di occuparsi di lei. Ma perché Salvatore avrebbe ucciso Melania? Lei era forte al punto da colmare anche le debolezze del marito. Salvatore era un uomo insicuro capace di proiettare un'immagine di sé che non corrispondeva a quella reale. Così è arrivato il momento in cui Parolisi si è ritrovato ad un punto di scontro con sua moglie. Eppure, ha sempre detto Parolisi, egli non pensava affatto a divorziare, soprattutto in vista dell'eventuale scandalo che ne sarebbe derivato anche dal punto di vista lavorativo. Salvatore non voleva lasciare Melania, ma lei non voleva più stare con lui dopo aver saputo della storia di Ludovica. Melania era riuscita ad andare avanti, nascondendo il suo dolore anche alla sua famiglia e trovando la forza di ricominciare. Salvatore però ha detto che da Ludovica si sentiva ascoltato e compreso e forse proprio questo era il motivo per cui non riusciva a lasciarla. Tutto questo finché non sono iniziate le richieste pesanti da parte della ragazza, la quale lo ha messo di fronte ad un bivio. Anche secondo lo zio di Melania, Parolisi si sarebbe letteralmente trovato in un imbuto. Salvatore aveva infatti paura che Melania potesse spifferare qualcosa. E poi c'è la questione del tesoretto che Parolisi aveva accumulato su due conti separati. Si tratta di circa 100.000 euro. Picozzi però dice che il movente è importante nei delitti premeditati, mentre questo è un delitto d'impeto, fatto di rabbia in una prima fase e di disprezzo nella seconda, come se chi ha ucciso avesse perso letteralmente il controllo.
Per quanto riguarda Angelo Stazzi, ci si chiede ancora di quante morti sia davvero colpevole e soprattutto quale movente lo abbia spinto a diventare l'angelo della morte. Egli uccideva sempre usando l'insulina e poiché ha cambiato diverse cliniche, si sta cercando di capire quante persone egli abbia ucciso. Potrebbe trattarsi a tutti gli effetti di un serial killer. Ospite in studio c'è uno degli avvocati di Angelo Stazzi, al quale vengono chiesti alcuni chiarimenti, come sulla vicenda tra l'uomo e la signora Dell'Unto. I due avevano una relazione clandestina e, secondo l'avvocato, Stazzi sarebbe stato preso da un momento di panico e per questo avrebbe sepolto la donna in giardino nascondendola per ben nove anni. Stazzi ha detto che la donna è morta per via di un incidente, ma la figlia di lei non crede affatto a questa sua dichiarazione. Solo a Villa Alex, secondo la procura di Tivoli, egli avrebbe causato la morte di nove persone e si pensa addirittura che possa averlo fatto per avere una percentuale da qualche agenzia funebre. Una persona folle, insomma, ma questa follia non è di certo sufficiente per perdonarlo. Eppure tra gli anziani di Villa Alex c'è sconcerto e molti non vogliono credere che si tratti proprio lui. E' stata una volontaria a scoprire tutto quando trovò un giorno Angelo Stazzi che preparava una siringa contenete una dose eccessiva di insulina. 



  PAG. SUCC. >