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SHERLOCK/ Riassunto seconda puntata. Continua la serie tv di Italia 1: un caso "velenoso" per Holmes e Watson

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Sherlock al cinema  Sherlock al cinema

Un nuovo avvincente caso nella seconda puntata di Sherlock: Homes e il dottor Watson hanno ancora una volta sorpreso con il metodo e l’arguzia investigativa risolvendo un misterioso e pericoloso  “enigma”. Ecco il riassunto della seconda puntata, in onda su Italia 1 giovedì 29 dicembre 2011. La seconda puntata di Sherlock inizia con il racconto, da parte di una ragazza orientale impiegata in un museo come esperta d'arte, a un gruppo di visitatori come mai alcune teiere di argilla sono più lucide di altre. Dopo la visita guidata un collega la invita ad uscire ma lei rifiuta bruscamente. A fine giornata, quando il museo è chiuso, l'esperta d'arte ripone le teiere nei contenitori; all'improvviso si sentono dei rumori, così, cercando da dove provengono, la ragazza trova qualcosa che la spaventa. Nella scena seguente si vede Watson che ha dei problemi con una cassa automatica in un supermercato mentre Holmes è a casa sua impegnato in una lotta con un arabo. Quando Watson torna a casa, senza spesa per mancanza di fondi sulla carta di credito, trova Sherlock seduto a leggere e lo rimprovera perché per tutta la mattina non si è mosso dalla poltrona ignaro del combattimento fatto poco prima da Sherlock.

Holmes riceve una e-mail da un suo vecchio amico che gli dice di aver avuto in incidente nella banca dove lavora così decide di andare a fargli visita. Appena arrivato nell'ufficio del suo amico intuisce che il banchiere ha fatto due volte il giro del mondo nell'ultimo mese. Il banchiere, Sebastian, dopo aver confermato la veridicità dell'intuizione di Sherlock, gli spiega che c'è stata un'effrazione in banca e che non hanno rubato nulla, hanno solo lasciato un messaggio in codice con della vernice spray su una parete. Il lavoro di Holmes è capire quale falla nella sicurezza ha permesso l'infrazione, se ci riesce sarà ampiamente ricompensato. Dopo un'attenta perlustrazione Holmes e Watson lasciano la banca mentre Sherlock aggiorna il suo fidato amico su ciò che ha notato in banca e su come ha fatto a capire dei viaggi del banchiere. Il messaggio lasciato in banca era per un trader che sarebbe arrivato poco dopo per lavorare con Hong Gong. Il primo da cui si dirige per indagare è Van Coon uno dei trader della banca. Arrivati a casa di Van Coon nessuno risponde così Holmes si introduce nell’abitazione calandosi dal balcone del piano superiore, girando per la casa trova il cadavere del trader sul letto con un foro in testa, una pistola sulla destra ed un origami nero in bocca. Sulla scena arriva Dimmock, che sostituisce l'ispettore Lestrade, che subito afferma che si tratta di suicidio ma Sherlock con poche parole lo convince che si tratta di omicidio, anche se le porte della casa erano chiuse dall'interno. Infatti il Trader era mancino ed era impossibile che si fosse sparato da destra. Intanto, Sun Yin, l'esperta del museo d'arte, ha rassegnato le dimissioni senza valido motivo e Watson per far fronte ai problemi economici si fa assumere in un ambulatorio medico dove conosce una ragazza, Sarah. Intanto Holmes indaga su un altro omicidio, un giornalista, trovato morto chiuso in casa sua dall'interno. Un caso molto simile all'omicidio del trader. Holmes, Watson e Dimmock, si dirigono a casa del giornalista e Sherlock capisce che il killer è entrato in casa dalle finestre arrampicandosi sui muri e sui cornicioni dei palazzi. Così è entrato anche in banca. Watson e Sherlock vanno in biblioteca, dove il giornalista è stato prima di morire e trovano su uno scaffale un altro messaggio in codice fatto con della vernice spray come per il precedente. Sherlock chiede aiuto ad un suo amico graffitaro per rintracciare vernice ed autore dei messaggi poi va dalla segretaria di Van Coon per indagare sui suoi spostamenti prima di morire e capisce che aveva consegnato qualcosa di pesante in un negozio cinese, ci si dirige e sul posto trova anche Watson, che intanto stava indagando sugli spostamenti del giornalista. Nel negozio visitato da entrambe le vittime trovano degli oggetti di ceramica cinese con sotto scritti dei simboli uguali a quelli fatti con la vernice. I simboli sono dei numeri in un antico dialetto cinese. Sherlock, mentre è a tavola in un locale con Watson capisce che i due erano dei corrieri e che probabilmente avevano rubato della merce al killer, che non sapendo chi fosse stato ha ucciso entrambi. Inoltre nota un appartamento che è disabitato da tre giorni grazie ad una rivista abbandonata fuori la porta e bagnata dalla pioggia di tre giorni prima. Si arrampica dal tetto per entrare e capisce che un'altra persona prima di lui è entrata dal soffitto, ed è ancora in casa. Pochi istanti dopo viene attaccato alle spalle e viene quasi strangolato, ma prima di finire il lavoro l'aggressore scappa. Intanto Watson è all'esterno ignaro di tutto. Sherlock riprende fiato e uscendo trova una lettera sull'uscio destinata a Sun Yin scritta su carta intestata del museo nazionale di arte antica. Sherlock ci si dirige ed il giovane collega invaghito di Sun gli dice che sono tre giorni che la ragazza era scomparsa. Indagando nel museo, Sherlock vede una statua con sopra dipinto il codice. La stessa statua che ad inizio puntata aveva spaventato la ragazza. Intanto il graffitaro trova un graffito fatto con la stessa particolare vernice dei messaggi in codice e così nelle vicinanze del muro Watson trova un altro muro con lo schema del codice dipinto sopra, lo fotografa e cerca Sherlock, ma al loro ritorno il muro è ridipinto. Grazie alla foto di Watson, Sherlock inizia a capire il codice ed intuisce che il killer lo usa per comunicare con gli altri malavitosi. I due tornano al museo e Sherlock nota che il lavoro di restauro delle teiere ha fatto progressi, quindi Sun è nascosta nel museo. Quando la trovano, la ragazza spiega a Sherlock che faceva parte di un'associazione criminale cinese, il Loto Nero, il killer è soprannominato il ragno, ed anche lui è affiliato con il Loto. Lei ha lasciato quella vita ma il Loto non permette a nessuno di andarsene. Il ragno è il fratello di Sun ed è alla ricerca di alcune opere d'arte che sono state rubate all'associazione da un corriere affiliato.

Il ragno aveva chiesto a Sun di aiutarlo ma lei si è rifiutata e dopo un giorno ha trovato il codice nel museo perché accusata di tradimento. Mentre la ragazza spiega il codice, nel museo arriva il ragno, che dopo aver tentato di uccidere Holmes sparisce e dopo pochi istanti riappare nella stanza dove è nascosta Sun e la uccide. Sherlock aggiorna Dimmock dell'esistenza del Loto in Inghilterra e chiede i libri del giornalista e del trader dato che ha capito che i numeri indicano pagine e parole di un dato libro. Un libro che entrambi devono possedere. Inoltre intuisce che l'oggetto del furto sono antichi cimeli, che il Loto Nero vende al mercato nero, e che i suoi corrieri consegnano ai clienti. Appena arrivano le ceste di libri delle vittime a casa di Sherlock i due investigatori si mettono al lavoro ed iniziano a decifrare il codice. Intanto si è fatta mattina e Watson va a lavoro dopo la notte in bianco e così si addormenta nello studio, tutti i suoi pazienti li visita Sarah, la collega di cui lui si è invaghito. Watson coglie l'occasione e la invita ad uscire insieme, sotto consiglio di Sherlock la coppia va ad un circo cinese dove trovano anche Holmes che è convinto che li potrebbe trovare l'assassino. Durante lo spettacolo Sherlock si infiltra nei camerini e trova la bomboletta usata per disegnare i codici ma viene aggredito e coinvolge nella colluttazione anche Watson e la sua compagna. I tre, dopo aver avvisato Dimmock che il Loto Nero usava il circo come copertura, tornano a casa e continuano ad indagare sui codici e, grazie a Sarah, Sherlock nota che Sun prima di morire aveva iniziato a tradurre il codice, così va al museo per cercare il libro contenente la chiave ma per strada capisce che la chiave è in una guida su Londra, così lo chiede a dei turisti e si mette a tradurre il codice. Continua alla pagina seguente.



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