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I MENU’ DI BENEDETTA/ Ricette di Natale e pugliesi. Ospite Flavia Pennetta (video)

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Un dolce al cioccolato  Un dolce al cioccolato

I Menù di Benedetta – ricette di Natale e pugliesi  - Oggi a I Menù di Benedetta, il programma culinario in onda su La 7, la conduttrice ha proposto un menù pugliese. Per iniziare prepara Fave e cicoria. Si mettono a bagno le fave per qualche ora, anche per una notte, poi si scolano e si mettono in una pentola con una cipolla divisa a metà. Si copre di acqua a filo e si mettono sul fuoco dove si lasciano cuocere per circa un'ora e mezza, a fiamma lenta e rigirando per far sfaldare le fave fino a formare una purea. Nel frattempo si lavano le cicorie (in alternativa si può utilizzare la catalogna), si tagliano e si soffrigono con olio, aglio e peperoncino. Quando anche le fave saranno pronte si impiattano con la cicoria al lato.

Bussano alla porta: arriva l'ospite di oggi, Flavia Pennetta, una campionessa di tennis, prima italiana a essersi classificata tra le prime 10 tenniste al mondo. Porta un suo completino da tennis a Benedetta che racconta di provenire da una famiglia dove tutti i componenti giocano a tennis, tranne lei che non è mai riuscita bene in questo sport. Iniziano a preparare le braciole di carne con orecchiette e nel frattempo chiacchierano. Alle domande di Benedetta, Flavia racconta che le piace cucinare e prendere le ricette in giro. Non ha un piatto forte. La tennista dice che sta per uscire il suo primo libro, Dritto al cuore, nel quale parla tra l'altro delle sue storie d'amore. Attualmente è single, ma poco convinta. Tra le sue partite del cuore ne ricorda una a New York nel 2009 quando ha affrontato la tennista classificata quinta al mondo. Stava perdendo 2 set a 0 quando con un'incredibile rimonta ha vinto. La tennista si divide tra Barcellona, che ama molto e la Svizzera. Parla dei duri allenamenti a cui si sottopone, alle sedute di fisioterapia e a quelle dallo psicologo perché, racconta, il tennis è uno sport duro nel quale si disputano lunghe e logoranti partite.

Vediamo come preparano le braciole di carne: dispongono le fettine di carne di vitello (la ricetta originale prevede il cavallo, ma a Benedetta questo animale fa tenerezza) e le condiscono con un pò di aglio, prezzemolo, pancetta e scaglie di pecorino. Le arrotolano e le fermano con uno stuzzicadenti. In una padella fanno soffriggere una cipolla e vi adagiano gli involtini facendoli soffriggere. Infine versano la passata e fanno cuocere per un'ora e mezza. Scaldano le orecchiette e le aggiungono in padella, condendo con il pecorino.

Salutata l'ospite Benedetta prepara la tavola pugliese. Stende una tovaglia rossa su cui mette dei piatti di ceramica decorati con disegni che rappresentano fichi d'india, utilizza posate in acciaio con manici marroni e tovaglioli marroni. I bicchieri sono calici in vetro verde, mentre i portatovaglioli sono dei taralli. Tocco finale due trulli ricavati da due imbuti ricoperti con corteccia.

Il terzo piatto preparato è un piatto con il quale si possono riciclare le fave avanzate dal primo piatto preparato: gli spaghettoni con purea di fave. Si fanno soffriggere in olio aglio, acciughe e peperoncino, poi si aggiungono le fave e parte dell'acqua di cottura degli spaghettoni. Si lascia cuocere per qualche minuto e poi si aggiungono gli spaghettoni.

Il piatto successivo sono le pucce. Si prepara l'impasto mescolando 450 gr. di farina e 150 gr. di semola, lievito di birra, acqua, sale, un pò di olio e un cucchiaino di zucchero. L'impasto deve essere morbido e va fatto riposare in un luogo lontano da correnti d'aria.

Mentre cresce la pasta si prepara un sughino facendo soffriggere in un pò di olio 5 cipollotti affettati, poi si aggiungono le olive taggiasche snocciolate ed infine 10 pomodorini ciliegia tagliati a metà. Si lascia stufare con il coperchio. In realtà, come vediamo in un fuori onda Benedetta sbaglia a metterlo a causa di quella che definisce la maledizione del coperchio e decide di non metterlo.

Trascorsa un'ora e mezza si incorpora accuratamente il sughetto alla pasta e poi, aiutandosi con il cucchiaio si fanno tante pucce (piccoli panini) che si pongono su una teglia con carta da forno. Si cuociono 15/20 minuti in forno a 200° e sono pronte. Prima di passare alla preparazione successiva Benedetta assiste Massimo nella preparazione di un centro tavola floreale i cui vasi sono costruiti con tarallucci. (continua alla pagina seguente)



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