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LA CRISI - IN MEZZ’ORA/ Guerzoni: Il Pd è in sofferenza. Franceschini: la manovra Monti è “zoppa”. Puntata 5 dicembre 2011

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Lucia Annunziata  Lucia Annunziata

La crisi – In mezz’ora – Franceschini e la Manovra “zoppa” – A La crisi in mezz’ora, il talk condotto da Lucia Annunziata si parte con Monica Guerzoni in collegamento dalla sede del PD a Roma. Il PD è in sofferenza, dice la Guerzoni, perché il PDL ha ottenuto il non-aumento dell'IRPEF, ma il PD al contrario non ha ottenuto molto. Il partito sarebbe dunque un po' in sofferenza? Dario Franceschni è ospite di Lucia Annunziata ed è pronto a rispondere a questa domanda. Alfano ha detto che molti nel PD non ammettevano di aver sbagliato, ma quello che sta succedendo, dice Franceschini, è in realtà quello che loro avevano immaginato, ed è quello che serviva da tempo per salvare l'Italia. Prima delle elezioni, infatti, occorre salvare il paese. Ed è per questo che è nato il governo Monti. Ma lo stesso PD parla di una manovra più che zoppa. La sofferenza è in tutti gli italiani, dice Franceschini, il quale in aula ha dichiarato che la manovra del PD sarebbe stata molto diversa. Ma Monti opera in una situazione particolare. La manovra deve dunque essere una mediazione tra quello che vuole il PDL e quello che vuole il PD, il quale a differenza di quanto ha detto la Guerzoni, ha già ottenuto alcune cose, come l'aumento che è ancora previsto per le pensioni più basse, ad esempio. Ovviamente non finisce tutto con questo decreto ma ci sarebbero altri provvedimenti e gli italiani devono capire che tutto ciò è fatto in nome della salvezza del paese ed il PD sarà lì per difendere l'equità sociale, per fare lotta all'evasione, far pagare le frequenze televisive, tassare gli immobili.

Franceschini oggi ha incontrato Monti ma non vuole rivelare l'argomento di cui hanno parlato. E' normale che abbiano parlato di tempi e di modalità di approvazione della manovra (che dovranno essere i più veloci possibili) e non c'è niente di segreto nel loro dialogo.

Berlusconi ha avuto una riunione con i suoi e insieme a Casini ha dichiarato che la fiducia è giusta metterla. Franceschini dice che per Berlusconi è un riflesso incondizionato, visto che lui la fiducia l'ha chiesta in tre anni 60 volte. La manovra ovviamente va approvata e se ci sono spazi per correggerla si vedrà in Parlamento. Ma forse Berlusconi chiede la fiducia per evitare una guerriglia parlamentare da parte della Lega? Il PD, dice Franceschini, non ha problemi di questo tipo, perché la scelta di sostenere il governo è stata fatta consapevolmente e all'unanimità. Dunque il loro gruppo è compatto e non ha bisogna della fiducia per questo. Ma la Annunziata dice che nel suo discorso Franceschini ha usato un po' i toni da cattolico, per via del tema dell'equità. De resto la manovra penalizza soprattutto gli elettori del PD, dice la Annunziata. Franceschini afferma che ormai gli elettori sono misti tra i ceti sociali, ma quello che è sicuro è che non bisogna colpire sempre gli stessi, ma andare piuttosto a combattere l'evasione fiscale. Ma di vero impegno in questo senso non c'è stato niente, a parte il prelievo aggiuntivo per chi ha fatto rientrare i capitali e la tracciabilità dei pagamenti, anche se il PD la voleva più bassa dei 1000 euro. Le richieste che oggi Franceschini ha fatto come capogruppo sono dunque solo l'inizio di una serie di modifiche alla manovra. Ci saranno diversi provvedimenti, in particolare in relazione al mondo del lavoro. Viene dal PDL l'idea che presto ci dovrebbe essere bisogno di un'altra manovra abbastanza pesante. Ma Franceschini ritiene che sia invece ora il momento delle riforme strutturali. Monti del resto ha detto che questo è solo un primo passo, che tra l'altro mette il Presidente del Consiglio italiano nella condizione di avere voce in Europa. Tornare ad avere voce è importante per l'Italia per far sentire il suo peso di grande Paese fondatore. La CGIL oggi ha indetto quattro ore di sciopero però, e nella stessa giornata sciopereranno anche CGIL, CISL e UIL. Lo sciopero è un'arma in mano ai lavoratori e ai sindacati, che vogliono più o meno le stesse cose del PD, dice Franceschini. In questo momento ci vuole l'Unità e non la divisione per difendere i diritti dei lavoratori.

Franceschini dice a Monica Guerzoni che lui non sta soffrendo affatto. Di certo in questa situazione non c'è nulla di facile. Il Governo Monti però ieri ha accettato la proposta del PD di chiedere un contributo a coloro che hanno esportato illegalmente i capitali e li hanno poi riportati in Italia. Sono dunque piccoli passi quelli che si stanno facendo. La Guerzoni ha fatto riferimento al timore da parte dei parlamentari del centro-sinistra che queste riforme andranno a colpire soprattutto le donne. Sulle donne, dice Franceschini, c'è il problema reale della parificazione con gli uomini. In ogni caso negli altri paesi la parità tra uomo e donna è possibile perché ci sono servizi a tutela della famiglia e della maternità. Cose che in Italia non ci sono affatto. (continua alla pagina seguente)



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