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PORTA A PORTA/ Corrado Passera e Vittorio Grilli spiegano la manovra Monti

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PORTA A PORTA - Ieri sera alle ore 23.20 su Rai Uno è andata in onda una nuova puntata del programma diretto da Bruno Vespa "Porta a Porta". L'argomento affrontato è stata la manovra messa in atto dal nuovo premier Mario Monti e firmata in giornata dal Presidente Giorgio Napolitano; in studio sono stati invitati Corrado Passera ministro delle infrastrutture e trasporti, Vittorio Grilli vice ministro dell'economia e finanze, Luigi Angeletti e Giuseppe Bombassei, vice presidente Confindustria. ?La nuova manovra lorda ammonta a 30 miliardi di euro dovuti a 12 - 13 miliardi di tagli a carico di enti locali, provincie e pensioni, 7 miliardi da Iva, Ici e Irpef ; questi provvedimenti incideranno su ogni famiglia di circa 635 euro ogni anno. Il ministro Passera ha difeso queste misure che permetteranno al Paese di crescere grazie anche ad alcune decine di miliardi destinati come fondi di aiuto alle piccole imprese e al completamento delle infrastrutture. Bombassei ha auspicato che gli investimenti possano rimanere in Italia evitando la migrazione verso l' est Europa di molti compartimenti industriali. Vespa ha inviato un servizio riassuntivo dell'intervista al premier registrata alle 20.30 sempre sullo stesso canale: Monti ha parlato della prima casa e il rispristino dell'Ici per ridurre il disavanzo pubblico, la tassa sul lusso ma le aliquote Irpef non sono state innalzate. Roberto Napolitano direttore de " Il Sole 24 ore " è intervenuto in trasmissione per esporre il suo giudizio sull'intervento di Monti riguardo la crisi mondiale e l'entità dei sacrifici della manovra imposta. Alle 23. 50 è entrato come ospite Claudio Sardo direttore dell'"Unità ": secondo il suo parere la manovra presenta delle importanti disuguaglianza: la tassazione della seconda casa, i beni di lusso ma senza prendere in considerazione il reddito familiare. Il conduttore ha introdotto un altro tema scottante ovvero quello delle pensioni: dal 2018 si andrà in pensione a 66 anni con sistema contributivo. Da domani un lavoratore dipendente di classe 51 con il sistema vecchio sarebbe andato in pensione tra 1 anno ora tra 4 anni mentre un lavoratore autonomo nato nel 1947 ora dovrà attendere 1 anno e 6 mesi per andare in pensione di vecchiaia. E' intervenuto Luigi ?Angeletti segretario del sindacato Uil che ha affermato che ora andremo in pensione 10 anni prima dei nostri amici tedeschi e attualmente in Italia sono stimate a quota 500mila le persone in cassa integrazione. Il ministro Passera ha ribadito che questa manovra su pensioni e tasse era doverosa per rassicurare l'Europa e i mercati che erano timorosi sull'economia Italiana.  Passera ha dovuto rispondere alle domande sulle accise su benzina e gasolio aumentate di circa 10 centesimi; la risposta data è stata che alcuni dossier su liberalizzazione dei carburanti e i comodati d’uso ai centri commerciali non sono pervenuti in tempo per essere analizzati in una settimana. Inoltre il direttore Napoletano ha chiesto al ministro il famoso conflitto di interesse sul caso di Banca Intesa di cui Passera possiede un importante pacchetto azionario. E’ il momento di Renato Mannheimer sul sondaggio popolare sulle nuove regole del governo. Altra norma molto discussa è quella degli acquisti in contanti di massimo 1000 euro per ridurre il circolo del contante e favorire lo sviluppo della carta di credito e sul poco controllo delle denuncia dei redditi la cui omissione o falsificazione è diventato un reato penale e non più una semplice tassazione amministrativa. Il vice ministro Grilli ha sottoposto agli ospiti di Bruno Vespa la scoperta grazie a fotografie dall'alto di case inesistenti al catasto. Il sondaggio visionato ha mostrato: la fiducia massima degli italiani nella polizia e nei carabinieri, il presidente Napolitano e il premier Monti. Poca la fiducia nelle banche e nei partiti politici. La fiducia in Monti stimata oggi è del 60 % , mentre il 24 novembre era testata al 73 %: ha subito un calo dopo la presentazione della legge; il giudizio sulla manovra è del 93 % positivo a favore della tassa sul lusso, 82 % sulla riduzione dei costi della politica e il 70 % favorevole al divieto del pagamento in contanti oltre i 1000 euro, solo il 35 % è a favore della reintroduzione dell'Ici.



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