BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

THE GREEN HORNET/ Un film pieno di "egoismo" che fa anche rimpiangere Bruce Lee

Pubblicazione:

The Green Hornet, il film  The Green Hornet, il film

In realtà il risultato è un film schizofrenico che cerca di unire le esigenze delle tre parti chiamate in causa. Un film che spesso perde la sua direzione per colpa di una sceneggiatura poco compatta e, soprattutto, di un protagonista incapace di entrare in contatto con il pubblico, che risulta sempre un po’ antipatico e che, in fondo, poco impara da tutto ciò che gli succede.

Comprendiamo nel lotto anche dei dialoghi non sempre all'altezza della situazione (qualcosa si è comunque perso con la traduzione) e alcune situazioni o personaggi alquanto inutili (il ruolo invisibile di Cameron Diaz). Se dobbiamo dare una colpa, quella deve prendersela tutta Rogen che, forse troppo intento a scrivere di sè stesso, per sè stesso e su sè stesso, si è dimenticato forse che uno può essere autoreferenziale ed egocentrico solo nel caso in cui sia capace di regalare al pubblico una bella storia (che il film evidentemente non ha). In compenso Gondry costruisce una regia solida, capace di sequenza d'azione non solo ben girate, ma anche originali e spassose. Gondry immerge poi tutto in un'atmosfera naïve in cui regna un sottile umorismo delle situazioni non sempre sostenuto a dovere dagli interpreti.

Cos'è quindi questo The green hornet? Un film poco compatto che riesce però a divertire e intrattenere quel che basta per passare una tranquilla serata al cinema, sempre a patto che riusciate ad entrare nel mood di un film così strampalato e disomogeneo come questo.       



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.