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MASI/ Il direttore Rai risponde ad Aldo Grasso: "Miopia ingiustificata"

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Mauro Masi  Mauro Masi

MASI LETTERA ALDO GRASSI - Botta e risposta tra Aldo Grassi, critico televisivo del Corriere della Sera, e il direttore generale Rai Mauro Masi. Aldo Grasso aveva scritto un articolo a proposito della telefonata fatta in diretta da Masi alla prima puntata de L'isola dei famosi. "Logorrea da incubo" l'aveva definita Grasso.

" Non c'è mai fine al peggio e c'è da presumere che il prossimo anno, terminato l'incarico a Viale Mazzini, Mauro Masi si presenti come candidato all'«Isola dei famosi». Intanto, l'altra sera, ha fatto le prove, con un'improvvida telefonata a Simona Ventura, ridicola sia per inopportunità che per insipienza (è di quelli che si credono spiritosi). Se il reality, da lunedì ufficialmente sdoganato dalla direzione generale della Rai, gli parrà troppo impervio potrà pur sempre fare l'opinionista del trash, accanto a Vladimir Luxuria e Alba Parietti" aveva scritto il critico.

Oggi la risposta di Masi, a cui ha fatto velocemente seguito una nuova risposta di Grasso.Eccole tutte e due, integrali, tratte dal sito del Corriere della Sera.


MASI LETTERA ALDO GRASSI - "Ho già espresso in più occasioni la stima e il rispetto che nutro nei confronti di Aldo Grasso, ma questa volta sono in totale disaccordo con il suo commento sull'Isola dei famosi. Non perché mi riguarda personalmente, ma perché - a mio avviso - è ingiustificatamente miope. La telefonata che ho fatto in diretta a Simona Ventura, peraltro durata meno di un minuto, è stata dettata da due motivi: 1) da una ovvia cortesia aziendale sollecitata in questo caso, nella mia visione, da una serie di attacchi ingiusti e faziosi ricevuti a priori dalla conduttrice del programma per le scelte fatte, 2) per evidenziare le procedure della Rai in tema di trasparenza del televoto; tema particolarmente delicato, in quanto al centro di polemiche anche per quanto riguarda il Festival di Sanremo; il mio intervento si era reso infatti obbligatorio - e sottolineo obbligatorio - da un provvedimento dell'Autorità Antitrust comunicatoci formalmente pochi minuti prima dell'inizio della trasmissione e chiaramente evidenziato dalle agenzie di stampa nella stessa serata e il giorno successivo. Mi consenta poi due considerazioni finali. La prima è che non credo che l'episodio in sé meriti particolare attenzione, ma se lo si fa forse sarebbe stato meglio vedere la questione nella sua interezza. La seconda è che le mie letture giovanili (cito solo per esempio e per pura passione personale il Conrad di «Lord Jim», il Mishima di «Confessioni di una maschera» e un po' tutto Dostoevskij) mi hanno insegnato, quando si è convinti e in buona fede, a metterci la faccia anche per sostenere qualcosa molto lontano dalle proprie radici culturali e professionali. Anzi forse proprio per questo. So che non è molto politically correct ma tant'è…".



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