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PAOLO CEVOLI/ Per Avsi il comico a teatro è un cuoco romagnolo che 2000 anni fa in Palestina incontrò Uno eccezionale

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Foto: Ansa  Foto: Ansa

Passano trent’anni, l’imperatore è Nerone, un tizio a cui i cristiani piacciono talmente poco che ordina al nostro di tenere le bestie digiune per farle scendere nell’arena affamate più che mai. «Guardavo i loro occhi spaventati tra le sbarre e ripensavo a Gesù. Dicevano che era risorto. L’unico problema della vita è la morte, ma se Lui è risorto il resto son pataccate».  Così, in un ultimo gesto di libertà, organizza un banchetto da re per i leoni: un piatto speciale, «una roba che… una cena che così non l’avevo mai preparata». Lui, il cuoco della penultima cena di Gesù, che dà il meglio di sé nel preparare un pasto a delle bestie. Eppure, per una  volta il suo lavoro ha uno scopo ben preciso, verrebbe da dire un compito. I leoni, infatti, sono talmente sazi che, al momento di scendere nell’arena, crollano addormentati. I cristiani, quel giorno, sono salvi. Paulus viene condannato a morte ma non è disperato. «Io sono contento, lo sapevo che c’ero per fare qualcosa di importante». L’aveva capito dallo sguardo di quello là, quel giorno a Cana. Uno che moltiplicava i pesci e trasformava l’acqua in vino. Uno eccezionale, dicevano. Uno che sembrava morto invece era risorto. E la cui storia si ripropone anche oggi: nei volti che AVSI sostiene, nelle storie che cerchiamo di raccontarvi, nei progetti che portiamo avanti e che gli amici per il mondo cercano di sostenere in ogni modo e con spettacoli come questo.

 

«Io e Pino Arduca avevamo visto il monologo a dicembre» spiega Emilio Maiandi, in passato responsabile di AVSI in Libano e oggi in A2A. «Così abbiamo pensato di riproporlo ai nostri colleghi, quelli con cui passiamo la maggior parte della nostra giornata, e di farlo per sostenere AVSI e le sue opere». Un gesto che va avanti da oltre dieci anni, come spiega un altro degli organizzatori, Alessandro Salamone, e che coinvolge ogni anno persone diversissime tra loro in un’iniziativa gustosa come questa, sostenuta da Tagliabue Ingegneria Energia, DM Energie Rinnovabili, Soleto, Lombarda Condotte, Filcasa Gruppo Paletti. Gustosa per la cena di gala, ma ancor più per il monologo storico-comico-gastronomico di Cevoli, che spiega: «Paulus Simplicius sono io, il suo incontro è quello che ho fatto io. E se mi chiedete perché sono venuto stasera, è perché mi hanno chiamato, certo. Ma anche perché sono amico di AVSI, mio fratello è il responsabile di Rimini. Lo faccio volentieri!».

Forse la cifra di tutto sta qui: uno mette a disposizione i talenti che ha in nome di una storia condivisa, roba di duemila anni fa. Ma che prosegue. Hic. Qui ed ora.

 

Segui le date dello spettacolo: www.paolocevoli.com



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