BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

YATTAMAN/ Dagli anni Ottanta un cartoon con veri attori che vince la sfida del grande schermo

Pubblicazione:

Una scena del film Yattaman (Foto Ansa)  Una scena del film Yattaman (Foto Ansa)

La stessa coerenza che si trova anche in Yattaman, film del 2009 (ma che arriva in Italia con due anni di ritardo) tratto dalla celebre serie animata creata da Tatsuo Yoshida e passata anche in Italia a partire dagli anni Ottanta. Portare sul grande schermo l’adattamento in live-action di un cartone animato è sempre impresa ardua, basti vedere il recente fallimento di Dragonball evolution, il cui maggior difetto era quello di prendersi troppo sul serio e cercare di portare le avventure dell’adolescente Goku in un contesto realistico.

 

Miike compie una scelta diametralmente opposta e il suo Yattaman non è altro che un cartone animato girato con attori. Il film è quindi un universo coloratissimo e anarchico, in cui il materiale che regna sovrano (dalle scenografie, ai costumi e ai robottoni) è della plastica il cui effetto lucido è ulteriormente amplificato da una fotografia satura, giocata sui colori pastello e che tende a eliminare sfumature e mezzi toni per prediligere delle tinte unite. Tutto nel film è esasperato, dalle sequenze d’azione alla storia d’amore tra i due protagonisti, e di conseguenza anche la recitazione è straordinariamente manieristica ed eccessiva nei suoi toni.

 

Poi si può imputare al film qualche lungaggine di troppo e l’ingenua demenzialità che regna sovrana, ma come si fa a non amare un autore così coraggioso, capace di portare alle estreme conseguenze anche un film mainstream come questo?



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.