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ANIMALS UNITED/ La favoletta ambientalista dove l’uomo è un “nemico masochista”

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Una scena del film Animals United  Una scena del film Animals United

Lo sforzo di sensibilizzare adulti e bambini su un problema attuale e poco frequentato dal cinema è lodevole, così come la cura riservata ai disegni e alla costruzione dei paesaggi, che sembrano riprendere un documentario della National Geographic (e il 3D non è necessario per goderseli): sono questi i punti di forza di un film che, per il resto, ha ben poco di originale.

 

Un frequentatore del genere riconoscerà al volo citazioni dai successi americani: la diga sembra ripescata da Madagascar 2, il leone assomiglia a Simba del Re Leone, la mangusta simpatica e immatura è costruita chiaramente sul modello di Syd dell’Era Glaciale. Ma qui siamo ben lontani dal ritmo e dalla comicità dei modelli, il film si segue con un po’ di fatica e la vis comica dei personaggi di contorno, spesso più memorabili degli stessi protagonisti, è fiacca e scontata.

 

Anche la linea narrativa secondaria, costruita intorno al senso di inadeguatezza di Billy di fronte alle aspettative del figlio (che, influenzato dagli amici, accusa il padre di essere un buono a nulla perché non mantiene le promesse), non brilla per incisività.

 

Il guizzo del film sta forse nella coppia di tartarughe che, dopo più di 700 anni, è ancora innamorata come il primo giorno e si spegne nello stesso momento, come Filemone e Bauci nel mito raccontato da Ovidio nelle Metamorfosi (dove si trasformano in alberi). Depositaria della saggezza e di un mondo che non esiste più, la tartaruga Georgina si fa interprete del messaggio lanciato dal film ai suoi spettatori: l’uomo è come “un serpente che si ciba della sua stessa coda. Ma la Terra non appartiene all’uomo… non fu l’uomo a tessere la tela della vita, fu la Terra. Ciò che l’uomo infligge alla Terra, lo infligge a se stesso”.

 

Alla fine, la corazzata che marcia su Manhattan fino al Palazzo dell’Onu, dove finalmente anche gli animali potranno dire la loro alla conferenza sul clima (Animals United fa il verso alla denominazione completa dell’Onu, United Nations Organization), è una scena di sicuro impatto visivo: metaforicamente, significa che è tempo di rendere conto alla Natura delle nostre azioni. E su questo non c’è alcun dubbio.



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