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GNOMEO & GIULIETTA/ Il cartoon Disney che si rivolta contro Shakespeare per un lieto fine

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Una scena del film Gnomeo & Giulietta  Una scena del film Gnomeo & Giulietta

Come nell’originale, Gnomeo sfida Tebaldo, che finisce a pezzettini contro un muro (ma la colpa, qui, non è del protagonista), e sparisce (viene creduto morto). Giulietta è messa in punizione, incollata in cima a una torre, e Benny, l’amico di Gnomeo (che ha solo il berretto rotto) decide di vendicarlo, con un rovesciamento rispetto all’originale.

 

Per quanto carino, il film non ha grandi picchi di comicità e la parte più esilarante corrisponde proprio al piano di vendetta, in cui Benny si intrufola in casa e ordina on line un terrificante tagliaerba, detto “Terrafirminator”, che distrugge completamente il giardino dei nemici. Altrettanto divertente è il dialogo tra Gnomeo e la statua di Shakespeare, per nulla propenso all’idea di dare alla sua tragedia un finale alternativo. Ma questo è un cartoon diretto da Kelly Asbury (Shrek 2) e distribuito da Disney, quindi il “vissero felici e contenti” è d’obbligo.

 

Se il 3-D è del tutto trascurabile, nella versione italiana inutile è anche la scelta di dare alle due comunità di gnomi l’accento del nord (i Blu parlano emiliano, torinese e milanese) e del Sud (i rossi sono siciliani e calabresi), ricorrendo alla solita dicotomia linguistica per tentare di far ridere. Operazione non riuscita, perché gli accenti suonano solo falsi e fastidiosi e stridono eccessivamente con l’ambientazione inglese del film: per apprezzarlo davvero bisognerebbe guardarlo in lingua originale, dove gli gnomi hanno le voci di grandi attori come James McAvoy, Emily Blunt, Ashley Jensen e Michael Caine.



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