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OTTO E MEZZO/ Riassunto puntata di ieri, 25 aprile 2011. Rondoni vs De Monticelli - Video

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OTTO E MEZZO RIASSUNTO – Otto e mezzo. Riassunto puntata ieri sera 25 aprile 2011. Davide Rondoni e Roberta De Monticelli  a confronto – Ieri era il 25 aprile; e, per una singolare coincidenza, cadevano nello stesso giorno la ricorrenza della liberazione dell’Italia dal nazifascismo e il lunedì dell’Angelo. Come hanno vissuto Roberta De Monticelli, docente di filosofia della persona all’Università San Raffaele di Milano e il poeta e scrittore cattolico Davide Rondoni? E’ la domanda che ha posto la conduttrice del programma, Lilli Gruber, ai due ospiti. «Festeggio la liberazione da questo paese, da un regime lesivo dei fondamentali diritti dell’uomo come quelli di eguaglianza e di pari dignità», ha dichiarato la De Monticelli. «Credo che, pur festeggiando la Liberazione – ha aggiunto -, sia bello che cada di Lunedì dell’Angelo. Che rappresenta la liberazione da tutti i futuri regimi. Per festeggiare la Storia e al contempo lo spirito». Alla domanda se anche i cattolici avvertano la liberazione come festa propria, Rondoni ha risposto: «Si, anche perché buona parte della Resistenza, si buttò un quella pugna per motivi di fede. Credo che quella fesa sia diventato il modo per ricordare qualcosa che vale oggi».

Nel corso della puntata, il dibattito si è acceso quando si è parlato di bioetica e testamento biologico. Per la professoressa, l’intervento delle gerarchie a sostegno dell’impossibilità di sospendere le cure vitali laddove il malato non fosse in grado di intendere e volere, rappresenta una grave violazione del principio cristiano della primazia della coscienza; Rondoni, invece, ha sottolineato come la morte non possa essere intesa come mero fatto privato, concezione distante da come l’umanità l'ha sempre intensa, ovvero un fatto collettivo. Gli animi si scaldano, infine, quando il dibattito versa sull’etica pubblica, e sui comportamenti che un rappresentante delle istituzioni (il riferimento, ovviamente, è a Berlusconi) può o non può tenere. La professoressa non ha dubbi: l’etica pubblica consiste nella difesa dell’onorabilità di quelle istituzioni che garantiscono la salvaguardia dei diritti fondamentali dei cittadini. Se tale onorabilità viene meno,  tali diritti sono messi a repentaglio. Secondo Rondoni, tuttavia, si fa un torto agli italiani a pensare che, se realmente questi diritti fossere messi in pericolo, non esiterebbero a intervenire.  

 

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