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MATRIMONIO WILLIAM E KATE/ Bernardini (Tv Talk): vi spiego cosa cerca la gente negli eventi tv dell'anno

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Foto Ansa  Foto Ansa

Non è che la gente si metterà davanti alla televisione convinta di vedere un altro reality?

Ma questa è la realtà. Questi sono i Windsor, esistono davvero. Diffido da certe letture sommarie e apocalittiche. Il matrimonio del secolo, questa favola, può essere qualcosa di bello. Si può sempre inciampare in qualcosa di bello nella vita, e questo riverbero del bello che hai visto poi ti rimane dentro a futura memoria.

Tutto questo interesse può essere anche dovuto al fatto che William è figlio della sfortunata Diana, su cui si sono spese milioni di parole?

Sì, gioca un ruolo importante, ma sai quanti libri sono stati scritti su Diana e poi sono finiti al macero? Viviamo in un'epoca che fa profonde riflessioni millenaristiche, poi tre giorni dopo butta via i libri. Facciamo grandi chiacchiere, poi andiamo sempre a ricercare certe cose. Teniamo poi conto che ai tempi delle nozze di Lady Diana non esisteva Internet. Il fatto che la Casa Reale abbia aperto un canale video sulla Rete, The Royal Channel, così come ha fatto il Vaticano per la beatificazione del Papa, indica un interesse incredibilmente alto. C'è qualcosa di nuovo, questa volta, che l'altra volta non c'era. C'è una multipiattaforma che toglie alla televisione generalista il ruolo di sola protagonista.

Quale sarà il momento topico di questo matrimonio, dal punto di vista mediatico?

Sicuramente quando si affacceranno al balcone di Buckingham Palace, con tutta la famiglia reale, da Elisabetta ai nipotini, sarà molto emozionante. Ma a me piace anche pensare che l'anglicanesimo, la religione di Stato inglese, viva un momento importante, come sempre nei momenti chiave della storia inglese. Elisabetta questo lo ha ben presente, essendo lei il capo della Chiesa inglese. E cioè che l'autorità monarchica si sta affidando a Dio e che i due sposi si stanno assumendo  un compito davanti a tutto il popolo. Noi che siamo abituati a un mondo dove l'unione fra uomo e donna è una cosa privata, alla fine siamo affascinanti dall'idea che il matrimonio diventi invece un fatto pubblico, un compito di fedeltà davanti al popolo. Sono anni che si dice di non creder più al matrimonio,  invece ecco che siamo così  affascinati da un matrimonio con tutte queste conseguenze pubbliche.

(A cura di Paolo Vites)



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