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CRISTIADA/ Dopo Uomini di Dio, un nuovo film sui martiri cristiani

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Una scena del film Cristiada  Una scena del film Cristiada

Andy Garcia interpreta il generale Enrique Gorostieta Velarde, non credente, che comandò le milizie Cristeros. Nel film si incontrano le figure di Anacleto González Flores, avvocato, torturato e ucciso, e José Sanchez Del Rio, fucilato all’età di 15 anni per essersi rifiutato di gridare «morte a Cristo Re!». Entrambi sono stati beatificati nel 2005.

Questo non è il primo film con a tema la persecuzione dei cristiani messicani, nel 1947 arrivò sugli schermi La Croce di fuoco di John Ford. La pellicola era stata tratta dal libro di Graham Greene Il Potere e la Gloria (1940). Un prete ubriacone, peccatore, con una figlia, bandito come tutta la Chiesa messicana è in fuga assediato dall’esercito in una spietata caccia all’uomo finché con il tranello, per non rinunciare alla sua missione di confessare un moribondo, viene arrestato e ucciso.

La trasposizione cinematografica di John Ford, irlandese e cattolico d’origine, portò sullo schermo un prete in versione irreprensibile inseguito da un odioso ufficiale messicano. Il film La Croce di fuoco non ebbe però successo, Ford lo aveva prodotto e aveva inserito nel cast Henry Fonda, ma la pellicola fu massacrata dai media sotto l’influenza della massoneria americana.

Greene aveva scritto Il Potere e la Gloria, dopo essere andato in Messico nel 1938 per constatare che lo stato messicano non aveva rispettato mai gli accordi con la Santa Sede e che aveva riacceso, anche se in tono minore tra il 1934 e 1938, l’insurrezione popolare. Aveva concluso il viaggio nel Chiapas, vagando sul dorso di mulo per giorni e giorni nella foresta accompagnato da un indio per raggiungere la città di Las Casas, dove le chiese era aperte, ma le messe venivano celebrate di nascosto nelle case private. Tornato, pubblicò nel 1938 Le vie senza legge, reportage giornalistico dalla cui esperienza scrisse appunto Il Potere e la Gloria.



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