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NON SMETTERE DI SOGNARE/ Per l’ultima puntata i segreti dietro le quinte della fiction-talent

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Una scena della fiction Non smettere di sognare (Foto Ansa)  Una scena della fiction Non smettere di sognare (Foto Ansa)

Solo Alice Bellagamba è stata ex concorrente di talent. Garantisco che la sua partecipazione al talent, dato che lei è dotata di grande professionalità - è una ballerina davvero brava e seria - non è stata componente così significativa ai fini della sua performance nella fiction. Certo, le sarà servito per approfondire le tecniche nella danza, ma sono certa che quando una persona è seria la sua natura emerge sempre. Gli altri ragazzi hanno già avuto esperienze in altri set cinematografici oppure in altre fiction e sit com, mentre le ballerine hanno svolto ruoli in teatro.

Nazarena, in qualità di Direttore di produzione, ma non solo, qual è il momento della lavorazione che ricorda più piacevolmente?

I momenti piacevoli sono stati diversi, ma sempre connotati dall’affetto. Star in piedi fino tardi per conquistare il giorno dopo, arrivando alla soluzione! “Riconfigurare” l’ora di pausa con i colleghi più stretti e, arricchendo il solito cestino con qualcosa di più buono portato da casa, ridere fino a non poterne più di particolari della giornata più buffi a cui non hai potuto dar retta per il susseguirsi delle cose da fare. Quando mi hanno chiamata urgentemente sul set dicendomi che dovevamo per forza andare in straordinario e, invece, in 50 tra tecnici, attori, produttori, e tutti della troupe mi aspettavano con un bicchiere di spumante per farmi gli auguri di compleanno. I non pochi “grazie Nazarena” che spesso, nei momenti più duri, facevano sperare di farcela e alla fine della produzione si sono rivelati ancora più sinceri! Alcuni rapporti proseguono ancora oggi e si approfondiscono.

E il momento più duro?

Quando mi hanno detto che dovevo fare la fiction. Ero lusingata quanto spaventata. Non un film, che non avevo mai fatto, bensì otto! E quando è saltata una location importante (l’ospedale). Avevamo già fatto tutti i sopralluoghi, ordinato gli arredi e le luci, pianificato le scene e gli attori, i costumi e i trucchi, e 15 giorni prima delle riprese l’ospedale ci… saluta! Ricominciare daccapo non è stato facile, ma neanche impossibile.



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