BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

WORLD INVASION/ Tra proclami e patriottismo, un film sulla guerra alla diversità

Pubblicazione:

World Invasion  World Invasion

Che infatti, fin dall'inizio, è tutto dentro la logica e gli ambienti militari e racconta della guerra in casa, dell'invasione dello straniero e della necessità (culturale?) di difendere le proprie barriere con il sangue e l'onore, spettacolarizzando la morte e la distruzione con immagini paradossali, che ricordano l'Iraq e i bombardamenti a Bagdad, e che paiono controproducenti e fuori luogo, così come la disquisizione sulla colonizzazione dei mostri che dimentica comodamente le colonizzazioni americane qui e là per il mondo: nulla di diverso ideologicamente da Alba rossa di Milius, il problema però è che Liebesman cerca di riciclare il verismo da reportage di District 9 di Blomkamp senza saper usare la macchina a mano, senza tensione, senza azione, perdendo nettamente il confronto col film dell'86 con Patrick Swayze.

La sceneggiatura saccheggia il capolavoro del fumetto argentino L'eternauta di Oesterheld e Lopez, lancia qualche proclama più o meno convinto, dichiara presto l'approccio di fondo che equipara gli animali agli alieni; Liebesman dal canto suo va col pilota automatico, tanto ci pensano il montaggio di Christian Wagner e gli effetti visivi. Ma nulla può contro un cast che ha come unica espressione il mento volitivo, bambino messicano/futuro marine compreso. Con buona pace di Aaron Eckhart, coinvolto suo malgrado in un progetto nato vecchio.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
09/05/2011 - Si ma (Antonio Servadio)

Concordo su tutto. Eppure è di gradevole visione. Unica originalità è la motivazione dell'invasione, motivata dalla presenza di abbondante acqua superficiale liquida sulla superficie terrestre. Gli invasori la utilizzano come fonte primaria di energia. Non indifferente.