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TV/ Annozero, 150, Il senso della vita e C’è posta per te: un anno tra successi e flop con lo "spettro" di Mentana

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Domanda: ma nessuno giudica i pilot prima di mandarli in onda?
Altro buco nell’acqua, anche se nessuno lo dice, è stato Il Senso della Vita con Bonolis. Gli ascolti erano appena più alti di quelli di Barbarona, ma il conduttore romano è sotto l’ala dell’agente Lucio Presta e perciò l’appuntamento con le interviste intimiste è andato avanti sino  all’ottava puntata.
Al Biscione hanno resistito e confermato la propria forza C’è posta per te  e  Uomini e donne di Re Mida De Filippi che da anni non sbaglia un colpo.
L’apice della vittoria del nazional-popolare è stato su Rai Uno il Festival di Sanremo con ascolti da 50% di share.
Agli italiani a parte il consenso per gli anti-Berlusconi, sono piaciute  le canzonette per svagarsi, il gossip, le storie nere alla Cronaca Vera. I contenitori per casalinghe da Uno Mattina, Mattino 5, Pomeriggio 5 e La Vita in diretta si sono comportati bene con un 17 % di share per Mediaset e un 23% per la Rai, così come Porta a Porta e Matrix. Le punte di ascolti di questi programmi sono stati il bunga-bunga e i vari casi di omicidio non risolti. Appunto gossip sessuale, pianti, tragedie e sfrugugliamenti vari. Le tragedie pulp colpiscono troppo l’immaginazione della gente che si incolla al televisore.
Passiamo al reality. L’unico che ha resistito per cinque mesi consecutivi è stato il Grande Fratello, e nella prossima stagione sarà ancora più lungo, visto i buoni risultati ottenuti.  Dell’Isola dei famosi in Rai per ora non se ne parla, come del contratto di Simona Ventura, mentre X-Factor andrà su Sky.
Un altro bel flop per la Rai è stato Centocinquanta, programma per commemorare il 150° dell’unità d’Italia. Mai mettere due galli nello stesso pollaio: Vespa e Baudo sono quasi arrivati agli insulti in un format che voleva essere d’unità e festa, ma in cui ha prevalso l’egocentrismo dei conduttori. Morale: media del 15% di share. Troppo poco per Rai Uno.



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