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UK/ La "vendetta" di Hugh Grant contro Murdoch grazie al caso di una bambina rapita

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Rupert Murdoch e Rebekah Wade  Rupert Murdoch e Rebekah Wade

L’attore Hugh Grant ha abbattuto il colosso dell’informazione «News of the World», costringendo il tycoon Rupert Murdoch a chiudere il tabloid e a licenziare 200 giornalisti.

 

LO «SCHERZO» DI GRANT - Tutto è iniziato in un pub di Dover, di proprietà di Paul McMullan, ex caporedattore del settimanale. Grant gli ha proposto un appuntamento e lo ha fatto parlare, apparentemente in tono amichevole, dello scandalo intercettazioni. La conversazione ha coinvolto fin da subito pezzi grossi, come lo stesso Murdoch, sottolineando qual era stato il suo ruolo nella vicenda. Ma anche il premier britannico James Cameron, che come portavoce aveva proprio Andy Coulson, succeduto a Rebecca Wade nel ruolo di direttore del News of the World. Grant aveva con sé una microspia nascosta, in modo da intercettare tutte le rivelazioni confidenziali fattegli da McMullan. L’ex caporedattore ha rievocato per esempio la vicenda della prostituta Divine Brown, con la quale Grant era stato sorpreso in auto dai giornalisti. McMullan osserva: «Quella volta Murdoch sbraitò con noi: “Perché mettete in prima pagina questa roba? Così sminuite il tono del giornale”». Al che Grant ha replicato: «Beh, a quell’epoca stava per uscire un mio film con la sua casa di produzione, la 20th Century Fox». A essere intercettati sono anche i cellulari di star come Sienna Miller e di politici come l’ex primo ministro inglese, Gordon Brown, e l’attuale primo cittadino di Londra, Boris Johnson. Una vicenda per la quale la società di Rupert Murdoch ha chiesto scusa a otto intercettati offrendo loro dei risarcimenti per mettere a tacere lo scandalo.



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