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HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE PARTE 2/ Incasso da record. Daniel Radcliffe confessa il passato da alcolista

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Una scena del film (foto Ansa)  Una scena del film (foto Ansa)

Harry Potter e i doni della morte parte seconda fa incassi da record: in soli quattro giorni di programmazione nelle sale americane ha battuto i record precedenti. In Italia il capitolo finale di Harry Potter è uscito il 13 luglio, negli Stati Uniti il 15: Oltreoceano, stando ai dati riportati da Cineblog, in novantasei ore nelle sale il film con il maghetto più adorato del mondo ha fatto schizzare il box office a 187 milioni di dollari. Il mago batte così il supereroe: il record precedente era stato quello di Il Cavaliere Oscuro, che aveva incassato 183 milioni di dollari in quattro giorni di programmazione. Ma la cifra non è sufficiente per quantificare quanto il film diretto da David Yates: allo stratosferico incasso americano vanno aggiunti i restanti 41 milioni di dollari che arrivano dagli altri Paesi in cui la pellicola è stata distribuita. Insomma il totale risulta di 542.232.508 dollari incassati in tutto il mondo. E se la magia positiva aleggia in questo emozionante capitolo finale della Saga del maghetto, spuntano ombre nel passato di Daniel Radcliffe, l’interprete di Harry Potter. L’attore poco più che ventenne (è nato il 23 luglio 1989) ha confessato di aver avuto problemi di alcolismo. La rivelazione alla rivista americana GQ Usa: l’attore rivela che ha ceduto alla dipendenza da alcool perchè non riusciva a gestire il grande successo e la planetaria popolarità che ha ottenuto grazie alla sua molteplice interpretazione di Harry Potter.



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