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SATIRA/ Coppa America: l'Argentina si commuove per Leo Malmessi

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Un giovane tifoso dell'Argentina (Foto Ansa)  Un giovane tifoso dell'Argentina (Foto Ansa)

Diaz Grunho. È la cattiveria (non solo agonistica) fatta calciatore. Peruviano dal carattere ruvido, essendo nato a Lima, appena deposto nella culla ha fronteggiato con un tackle deciso l’infermiera che voleva cambiargli il pannolino. Affronta a muso duro qualsiasi avversario. Gran divoratore di stinchi: ha cominciato la sua carriera in un campetto di periferia tirando i primi calci, mentre i successivi li ha tirati nel resto della sua carriera, durante la quale ha toccato ben poche volte il pallone. Il suo numero di maglia è progressivo, ama aggiornarlo di volta in volta in base agli avversari che con lui hanno avuto la peggio nei contrasti: nell’ultimo campionato ha iniziato con il 308 e ha terminato con il 426.

Leo Malmessi. La sua storia ha commosso tutto il Paese. È soprannominato la “Pùlcera”, perché piccolo come una pulce e sempre afflitto da violenti attacchi di gastrite. Rimandato più volte a scuola, non è mai riuscito a entrare nella squadra dell’Estudiantes, dove giocano solo i migliori laureati: ha dovuto accontentarsi di restare nei Ripetentes, la “cantera” della società. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, ha contratto tutte le malattie possibili, tranne quelle che cominciano per H, J, K e Q. È stato operato nella sua carriera 14 volte al menisco, 15 alla tibia (sempre la stessa) e 43 ai malleoli. Ha subìto un’asportazione del radio e più asportazioni dell’autoradio che teneva in macchina. Ha cominciato a prendere i primi calci dopo i primi vagiti. A causa dello spazio ristretto nella nursery, è stato infatti deposto nella stessa culla con un altro bambino: era Diaz Grunho. Ora Leo Malmessi gioca con la maglia numero 118 e nelle partite in notturna usa la seconda divisa dotata di sirena lampeggiante.

Elasticodeiboxer. Nato in Cile, ma originario delle Isole Bermuda, per la povertà che regnava in famiglia è stato abituato fin da piccolo a tirare la cinghia. Ha vissuto il massimo fulgore della sua carriera agonistica come Pamperos, che è il nomignolo affibbiato dai tifosi ai giocatori del Pampers di Valparaiso: qui diventa il collante del gioco, è lui che sa tenere su la squadra come pochi. Nei Pampers raggiunge fama, ricchezza e amore, che però paga a caro prezzo, rimanendo in braghe di tela per il divorzio chiesto e ottenuto dalla moglie Katy Perry Zoma, che scappa con Diaz Grunho dopo un rovente weekend trascorso insieme, a Cuba, nella Baia dei Porci. Elasticodeiboxer si trasferisce tre anni fa nell’America di Lines, dove gioca a centrocampo e fa coppia fissa con il compagno di linea Mutatis Mutandis, di chiare origini greche.



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