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LA GRANDE STORIA/ Anticipazioni della puntata in onda stasera, 8 luglio 2011, ore 21.05 – Rai Tre

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Dal balcone di Palazzo Venezia Mussolini pronunciò i suoi discorsi più importanti  Dal balcone di Palazzo Venezia Mussolini pronunciò i suoi discorsi più importanti

La grande storia – Anticipazioni della puntata in onda stasera, 8 luglio 2011, alle 21.05, su Rai Tre - Il nuovo ciclo della Grande Storia si apre con un ritratto esclusivo e molto dettagliato del Ventennio. Una storia del Regime fascista declinata in tre parole chiave: Soldi, Sesso, Segreti. Il film – documento che verrà trasmesso da La Grande Storia si avvale di documenti rintracciati presso l’Archivio di Stato e racconterà truffe e speculazioni, arricchimenti improvvisi e profitti, illeciti, scandali, carriere fulminee e inspiegabili. E la copertura offerta da Benito Mussolini, per compensare chi ha creduto in lui, anche per tenerlo in pugno con l’arma del ricatto. Sono dossier, lettere, minacce, accuse vere e false oscenità, inganni frode, ricatti. Tutti contro tutti. Gerarca contro Gerarca, amante contro amante e anche la stessa accusa di omosessualità come arma politica.
È grazie a questa accusa che vengono emarginati i due onesti moralizzatori e segretari del Partito Nazionale Fascista, Augusto Turati e Giovanni Giuriati. Ma un dossier con l’accusa di pederastia sembra sia stato preparato anche contro il Principe Umberto per impedirgli la successione al padre come re d’Italia. Si entrerà poi nella vita privata di Mussolini: due mogli e tutte le altre donne, tra artiste, intellettuali, contadine, giornaliste, ma anche prostitute e agenti segrete. Sessanta relazioni certificate e molte altre clandestine. La Grande Storia ci fa vedere per la prima volta in tv i volti sconosciuti di due di queste donne. Sono la famosissima pianista Magda Brard  e la giornalista di “Le Matin” Magda Fontanges. Si tratta di due documenti filmati scoperti dall’autore negli archivi francesi Gaumont/Pathè. Il racconto poi continua con i figli del Duce, veri o presunti, legittimi o illegittimi, riconosciuti o abbandonati, i figli lasciati morire.

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